Elemaca https://elemaca.it/ Wed, 14 Dec 2022 08:39:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.1.1 https://elemaca.it/wp-content/uploads/favicon-150x150.png Elemaca https://elemaca.it/ 32 32 Link Building: cos’è e come funziona https://elemaca.it/link-building-cose-e-quali-sono-le-strategie/ https://elemaca.it/link-building-cose-e-quali-sono-le-strategie/#respond Thu, 24 Nov 2022 15:50:13 +0000 https://elemaca.it/?p=1639 Quando ci si approssima ad una strategia digitale per i siti web la scelta più collaudata è quella di concentrarsi anche sulla SEO, ovvero una tecnica gratuita che consente nel lungo termine un buon posizionamento del sito nei motori di ricerca. All’interno di questa strategia troviamo anche la link building, ovvero la generazione di link interni alla pagina che conducano il lettore da noi o verso altre pagine.

Perché questa strategia sia davvero efficace è necessario che sia naturale, che ci sia un vero guadagno dei link e non un acquisto, anche se ciò comporta una crescita più lenta. I link devono inoltre essere autorevoli, già collaudati, al fine di ottenere una buona posizione SERP.

È dunque evidente che una strategia di link building non è poi tanto semplice come appare e non si limita ad inserire un semplice collegamento ipertestuale, ma deve essere valutata e ponderata. In questo articolo abbiamo raccolto tutto ciò che si deve sapere riguardo la strategia di link building per aiutarvi a comprendere ogni meccanismo che smuove questo sistema.

Cosa vuol dire link building?

Iniziare una strategia di link building implica il dover valutare il quando e come inserire i link all’interno di una pagina web. In fondo è su questo che si basa la link building e lo abbiamo accennato prima: inserire un collegamento ipertestuale HTML che sia in ingresso o in uscita e che permetta di agire sulla reputazione nei confronti dei motori di ricerca.

Autorevolezza delle pagine web

L’autorevolezza delle pagine web è uno dei primi concetti da considerare in una strategia di link building in quanto, attraverso gli stessi, cresce l’autorevolezza del sito che compie la strategia. Un sito ben posizionato nella SERP ha già ottenuto un riconoscimento dai motori di ricerca, ha una sua credibilità e un suo seguito, tutti fattori che possono aiutare alla crescita reciproca. Ma come scoprire l’autorevolezza di pagine web? Non dobbiamo confondere autorevolezza con popolarità, in quanto il secondo fattore non implica il primo. L’autorevolezza si ottiene solo quando il riconoscimento avviene da altre fonti autorevoli, quindi una citazione o un backlink.

I Backlink

I backlink sono citazioni di altri siti autorevoli verso le nostre pagine web. L’utilizzo di questi permette in qualche modo di “sfruttare” la loro autorevolezza, far riconoscere come tale anche la nostra pagina e di conseguenza l’intero sito.

Trust del sito

L’autorevolezza di un sito non si costruisce in due link e di conseguenza non è sufficiente inserire un collegamento per sfruttare quella di altri siti. È un processo lungo sottoposto alla Trust del sito, ovvero alla ricerca da parte del motore di ricerca del numero di volte in cui effettivamente un sito è stato citato, come e da chi.

Cosa sono i backlink?

Il backlink è un concetto collegato in modo molto diretto alla link building. È una delle strategie legate a questa e prevede la costruzione di link per la crescita dell’autorevolezza del sito e il collegamento interno ed esterno ad altri siti. Il collegamento non si deve limitare al semplice inserimento, ma deve essere valutato, meglio se utilizzato attraverso un anchor text ovvero una porzione di testo direttamente collegata a ciò che sarà detto all’interno del link inserito. La ricerca dei link prevede però la conoscenza di alcuni fattori, il come possono essere inseriti, i criteri, il tipo di sito da cui provengono. Sembra più grande di quanto non sia ma è sufficiente comprendere alcuni meccanismi.

Nofollow e Dofollow link, quali sono le differenze?r

Ad alcuni dei link che inseriamo all’interno del testo potrebbe essere applicato il contributo “nofollow”, ovvero un modo per far comprendere al motore di ricerca che non è possibile indicizzare il sito da quel contenuto. Come fare quindi per ottenere autorevolezza dai backlink? È meglio puntare sui link “dofollow”, ovvero quelli che sottolineano la qualità stessa del link e che permettono di acquisire un buon posizionamento.

Ciò non significa che i “nofollow” sono da scartare: una combinazione di entrambi consente di avere un profilo backlink naturale e quindi accettabile dai criteri del motore si ricerca.

Link e Menzioni, cosa sono?

Come abbiamo visto la creazione di backlink deve avvenire in modo naturale e organico, attraverso anchor text tratti possibilmente da parole chiave e che quindi sia già in qualche modo indicizzate. L’utilizzo di link e menzione nella link building consente di aumentare l’autorevolezza a patto che il sito o il profilo da cui o per cui avviene la menzione sia altrettanto autorevole.

Cosa sono le citazioni?

Le citazioni da o verso siti web aumentano l’autorevolezza del sito stesso rientrando in pieno nella creazione di backlink. È possibile citare una pagina esterna, farsi citare da un sito autorevole, ma anche creare un collegamento interno al sito di una pagina che ha già ottenuto un riconoscimento dal motore di ricerca.

Riparare i broken links

Quando si inseriscono i link, soprattutto quelli esterni, è possibile riscontrare un problema con gli stessi, il famoso “errore 404” che non permette di trovare la pagina. Si tratta di broken links, penalizzanti a livello di SEO in quanto annullano tutto il lavoro effettuato con la link building. È quindi necessario agire tempestivamente e modificarli dove necessario. Controllare manualmente tutti i link inseriti all’interno di un sito non è un’operazione da poco, per questo motivo può tornare utile utilizzare un tool che permetta di riconoscere in automatico i broken links, individuarli e modificarli, controllando che siano stati inseriti in modo corretto o che non siano stati eliminati.

Rel sponsored e Rel ugc

Le indicazioni che Google utilizza per poter classificare i backlink sono importantissime: i link nofollow – di cui abbiamo dato cenno sopra – hanno lo scopo di comunicare al motore di ricerca di non “seguire” il link proposto, ovvero di non trasferirne il trust. I rel=”sponsored” e rel=”ugc” sono attributi di collegamento che identificano rispettivamente i link promozionali e i link generati dagli utenti. In relatà, l’evoluzione dei motori di ricerca riesce oggi a classificare spesso i link generati in maniera corretta.

Link Social

La backlink di una strategia di link building non si limita a sole pagine web testuali, quali ad esempio blog o redazioni. L’autorevolezza di un sito può aumentare anche attraverso la link building da e verso link social che abbiano già ottenuto autorevolezza da parte del motore di ricerca. Come prima, non si deve però confondere questa con la popolarità, ovvero il numero di like e follow di una pagina o profilo social.

Coerenza con i contenuti

La coerenza con i contenuti è la base che permette di creare un backlink autorevole. Questo concetto si lega in parte anche alla ricerca dell’anchor text all’interno del quale inserire il link. Il motore di ricerca, infatti, valuta il collegamento, ciò che viene riportato e se questo si collega al testo in cui è stato inserito il link. Se i criteri non vengono rispettati il posizionamento SERP scende anche drasticamente.

Link building 2022

Il mondo del digital marketing è in continua evoluzione e ciò richiede un aggiornamento costante anche delle tecniche già collaudate come appunto anche la link building. Nel 2022 non sono però previsti cambi sostanziali e le attenzioni si devono sempre rivolgere alla naturalezza della creazione dei link e l’utilizzo di fonti autorevoli.

Link più naturali possibili

Utilizzare link naturali non è difficile come si pensa. È necessario però che ci sia una strategia dietro la scelta, una costruzione dettagliata del testo che consenta di strutturare con un anchor text che possa fungere da collegamento e anche approfondimento di ciò che viene riportato all’interno del testo.

Usare influencer o pubblicizzare prodotti e contenuti

Considerata l’autorevolezza spesso riconosciuta dai motori di ricerca verso i cosiddetti “influencer”, ovvero personaggi che hanno ottenuto non solo popolarità, ma anche una discreta credibilità, è possibile creare una link building che permetta di pubblicizzare prodotti e contenuti attraverso di loro, specificando sempre la natura sponsorizzata del link.

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Link Building Strategia

Ne consegue, quindi che la strategia di link building non si limiti ad un semplice “clicca qui”. Per ottenere un buon posizionamento SERP è necessario studiare la costruzione di questi e il loro corretto inserimento all’interno del testo valutando diversi fattori, non ultimo il tipo di link che si inseriscono e l’ottimizzazione dei contenuti degli stessi.

Strategia off page

La strategia off page all’interno della link building permette di continuare la SEO anche al di fuori del proprio sito. Ciò implica l’ottimizzazione dei contenuti anche nelle pagine all’interno delle quali è contenuto il link che riporta al nostro sito o di quelle da noi inserite.

Ottimizzazione contenuti

Senza l’ottimizzazione dei contenuti la link building rischia di non ottenere i risultati sperati. Come anticipato non è sufficiente inserire il link da o verso la pagina, ma costruirlo in modo coerente, ottimizzare anche altri aspetti della pagina collegata. Ciò permette una buona ricercabilità della stessa e del sito da cui è tratta.

Link “geografici”

L’utilizzo di link geografici permette di migliorare l’autorevolezza di un sito di un’attività locale. Si tratta infatti di una strategia utilizzata soprattutto in questo ambito e che permette la costruzione di link tra più attività locali, ugualmente attendibili agli “occhi” del motore di ricerca e quindi inseriti attraverso l’ottimizzazione dei contenuti.

Procedere con la creazione di una link building all’interno del proprio sito richiede alcune attenzioni. Molte di queste sono state già accennate, ma affinché ci sia una buona ottimizzazione della pagina è bene approfondirle.

Anchor text

L’anchor text di una link building è una sezione di testo che permette di inserire il link interno o esterno. Questo deve essere scelto in funzione del testo elaborato e preferibilmente contenere una parola chiave che sia già ottimizzata dal motore di ricerca.

Posizione del link

Per ottenere maggiore autorevolezza, dare risalto alla strategia di link building, è necessario valutare attentamente anche la posizione del link all’interno della pagina. Ne consegue che il testo deve essere elaborato anche in funzione di ciò e deve permette di donare risalto allo stesso.

All’interno di un testo la scelta migliori ricade sui primi paragrafi dello stesso. Si tratta di una porzione di testo per cui gli utenti sono ancora concentrati e che permette di ottenere un maggiore riscontro.

Altri link inseriti

Dopo aver inserito il link principale è il momento di inserire gli altri all’interno della pagina concedendo anche a loro il giusto riscontro. Posizionare gli stessi nel footer o nella barra laterale può essere una soluzione ma in linea generale è bene ricordarsi che troppi link potrebbero entrare in competizione, ovvero non dare la possibilità all’utente di cliccarli davvero.

Link interni al sito

I link interni al sito, alla pari di quelli esterni, sono un valido strumento della link building e per questo motivo necessitano della giusta visibilità. Anche loro, quindi, possono essere inseriti nella barra laterale più che nel footer, una sezione sempre visualizzata dall’utente.

Anchor text con corrispondenza esatta

 Come anticipato, l’anchor text permette di ottenere una maggiore ottimizzazione dal motore di ricerca e per questo motivo è bene utilizzare una parola chiave. Se, inoltre, si punta su una corrispondenza esatta con il link ad essa collegata, il motore di ricerca ne aumenta l’autorevolezza e consente un migliore posizionamento SERP.

A cosa serve la link building

La link building mette in pratica il concetto stesso di internet. Crea una rete all’interno della quale l’utente si trova a navigare e approfondire un singolo concetto ricercato. A livello di SEO ciò aiuta nel posizionamento dei siti, nella maggiore visibilità di uno grazie all’autorevolezza di un’altra. A livello di utenza permette di ottenere in poco tempo tutte le informazioni ricercate grazie alla creazione di collegamenti.

Autority, link building e link earnings

L’autorevolezza di un sito permette di ottenere maggiori possibilità di link esterni verso la pagina o ottenere richieste per citazioni che riportino ad altri siti. Non sono da confondere però la link building con la link earings. La prima è infatti l’insieme di tutte le strategie adottare nella creazione di link ai fini di posizionamento, la seconda si riferisce ai link guadagnati. Affinché ciò avvenga ci dobbiamo ricollegare all’autorevolezza del sito e dunque lavorare perché questo produca contenuti di qualità che possano essere naturalmente citati da altre fonti.

Come funziona la link building

La link building, come abbiamo già detto, collega una serie di strategie che permettono di creare collegamenti da e verso siti o altre pagine interna allo stesso. Il tutto è finalizzato ad un buon posizionamento SERP e quindi ottenere i giusti riconoscimenti dal motore di ricerca. Ciò implica la ricerca di contenuti interessanti che permettano di costruire una link building affidabile, esperta e autorevole.

Concetto di EAT (acronimo di Esperto, Autorevole e Affidabile)

Questo concetto sta diventando sempre più diffuso all’interno della strategia di link building. Come abbiamo detto il link da inserire deve essere scelto accuratamente e inserire uno che rispetti il concetto EAT e che quindi sia tratto da un sito ritenuto esperto, autorevole e affidabile, aumenta le possibilità di posizionamento. Più il sito è popolare e importante e maggiore sarà il peso che darà al link.

Dove fare link building

La strategia di link building è inserita all’interno di una strategia SEO e, proprio come ogni aspetto che concerne quest’ultima, deve essere effettuata con criterio e da un professionista. Non si tratta infatti di una strategia a breve termine, ma di un qualcosa di duraturo, incentrato a restare nel tempo. Ne consegue che anche la scelta del link non può essere casuale.

Quando fare link building

La strategia di link building deve nascere con quella SEO. Quando il sito è appena stato creato sarà però difficile ottenere link per il posizionamento in quanto questi potrebbero compromettere l’autorevolezza degli altri. È quindi importante concentrarsi prima sui contenuti, svilupparli di qualità e ottenere un discreto successo personale attraverso le classiche strategie di SEO. Solo in seguito è consigliabile affiancare la link building per dare autorevolezza al sito.

Link building su siti nuovi, su siti datati o già autorevoli

Abbiamo visto che creare una link building su siti nuovi non sempre si rivela una strategia vincente, proprio perché il motore di ricerca non riconosce l’autorevolezza dello stesso e rischia di penalizzare entrambi i siti. Se però si tratta di un sito che già alla nascita contiene diversi contenuti di qualità di cui siamo certi, magari perché si conosce il creatore, è possibile iniziare questa strategia.

In ogni caso effettuare una link building con siti già datati o autorevoli garantisce una maggiore riuscita della strategia in quanto richiede meno “ricerche” da parte del motore che deve indicizzare le pagine.

 Tool link building

Abbiamo visto come non sia facile costruire una backlink, ovvero una lista di link da e verso la pagina del sito al fine di creare una link building. Anche per questa strategia può però tornare utile l’utilizzo di alcuni tool, come Semrush, SeozoomMajestic. La registrazione a questo permette di ottenere un network di siti autorevoli dai quali è possibile ottenere link per la strategia e che possano garantire un buon posizionamento SERP.

Guida link building

Creare una strategia link building permette di ottenere un maggiore traffico sul sito, anche grazie al posizionamento SERP dello stesso. Abbiamo già visto alcuni aspetti importanti che caratterizzano questa strategie ed è importante averli bene a mente quando si procede alla creazione di una link building di qualità all’interno di ogni tipologia di sito web.

Campagna link building

Anche se link building si riferisce ad una strategia gratuita come la SEO, è possibile collegare a questa una campagna di advertising per ottenere maggiore traffico sul sito. Come abbiamo già detto, un metodo per rendere attendibile il link è quello di collegarlo ad un anchor text che sia anche una parola chiave. Proprio su questa possiamo puntare per una campagna di advertising.

Monitorare i backlink, studiare siti e pagine, posizione del link nella pagina

Proprio come in una qualsiasi campagna di adverting per una pagina del sito è quindi necessario monitorare i backlinks che abbiamo collegato alla campagna e individuare il loro posizionamento. Ciò presuppone uno studio approfondito dei siti o delle pagine a questi collegati e quindi anche il monitoraggio di traffico verso lo stesso. Allo stesso modo, dal momento che scegliamo di agire con una campagna di advertising per la link building, la posizione del link diventa ancora più importante per permettere non solo di arrivare a quel punto, ma di visualizzare tutta la pagina e, possibilmente, il sito.

Link building gratis

Attraverso la creazione di network è possibile generare una campagna di link building gratuita. Un esempio può essere quella incentrata sulla SEO local, ovvero concentrata per attività commerciali che operano in una determinata zona. Attraverso la creazione dei giusti contenuti è possibile scambiarsi link per ottenere reciproca visibilità.

Backlink naturali

Lo abbiamo accennato all’inizio, l’utilizzo di backlink naturali migliora il posizionamento SERP dei siti web. Ciò implica la costruzione di una rete autorevole e consolidata che, attraverso lo scambio di link, permette di ottenere il risultato richiesto. Diversi sono i tool gratuiti che permettono di mettere a disposizione le proprie pagine del sito o di ottenere link autorevoli, ma occhio sempre a rispettare i criteri richiesti.

Backlink audit

Utilizzare backlink naturali può comportare il rischio che qualcuno utilizzi in maniera impropria il nostro link, portando Google o qualsiasi altro motore di ricerca a penalizzarci sul posizionamento. Come scoprire se ciò avviene? Attraverso il tool di Elemaca è possibile monitorare lo stato di salute dei link che rimandano ad un certo percorso. In questo modo sarà più facile agire solo sui link tossici per l’autorevolezza del sito e raggiungere un buon posizionamento SERP.

Search Engine Optimization (SEO) link building

Link building e SEO (Search Engine Optimization) sono due strategie direttamente collegate. La link building è in realtà una strategia intrinseca della SEO permettendo un migliore posizionamento organico della pagina e proprio per questo motivo segue criteri simili. La scelta di un anchor text che sia anche una parola chiave in ottica SEO per l’ottimizzazione della pagina in cui viene inserito il link ne risulta essere la dimostrazione.

L’importanza della link building per la SEO

In ottica SEO per un sito l’inserimento di link interni ed esterni all’interno di un testo contribuisce al posizionamento organico nei motori di ricerca. È qui che entra in gioco la link building in quando non è sufficiente, come abbiamo già spiegato, inserire un link a caso, ma si tratta di una scelta ponderata, coerente con ciò che è stato inserito e con ciò che desideriamo offrire all’utente.

Link building per ecommerce

Anche per la crescita di un ecommerce la strategia di link building si rivela essere vincente, per quanto più difficile da effettuare. Un’idea può essere quella di inserire link attraverso menzioni di altri siti, scovando per esempio articoli o post che si riferiscono ad un prodotto venduto da noi e fornendo il link che riporti al sito. Anche se in molti casi questo risulterà essere “nofollow” permetterà lo stesso di avere maggiore credibilità agli occhi dell’utente.

Link building per media

Gli stessi social media, strumenti sempre più diffusi, possono essere utili per la strategia di link building. È sufficiente pensare a tutte le volte che attraverso un post o una storia si riporta ad un sito specifico. Anche quello è link building, ma non si deve puntare solo su questa tipologia. La convinzione che la crescita possa avvenire solo attraverso l’utilizzo di questi link grazie all’aumento di follower è del tutto errata. Come sempre, a questa sono da affiancare altre tipologie di strategie di link building.

Link building per blog

Per i blog è forse più semplice adottare una strategia di link building in quanto di tratta di tipologia discorsive di testo in cui inserire un anchor text può risultare più pratico. Non si deve però dimenticare la coerenza con la tipologia di link che si inserisce e quindi utilizzare un testo che permetta di collegare in modo corretto questo utilizzo. È anche possibile usare la link building per collegare un social ad un blog o per collegare diversi blog tra di loro in una rete di network.

Software link building

La ricerca di link da inserire all’interno di un sito può non essere sempre facile, soprattutto se operata in autonomia e senza un network collaudato. È però possibile sfruttare dei software che non solo forniscono i link necessari, ma permettono anche di monitorare lo stato per garantire sempre una buona posizione SERP.

Tecniche link building

Diverse sono le tecniche che si possono adottare per la costruzione di una strategia di link building e che quindi permettono di ottenere link riconosciuti e affidabili o di fornire ad altri siti un nostro link.

Schemi di link

Per dare davvero valore ai link forniti è necessario creare uno schema di link strutturato. Cosa significa? Al sito non si arriva solo attraverso un metodo, che sia blog, social, forum, ma attraverso una combinazione degli stessi. Il motore di ricerca, infatti, individua la provenienza del link e lo certifica autorevole solo se le fonti sono varie e attendibili, viceversa tutta la strategia sarà stata vana.

Infografiche

Anche l’utilizzo di un infografica può aiutare al fine dell’attendibilità del sito, proprio perché consente di spiegare ciò che viene riportato in un grafico, in genere molto apprezzato dagli utenti.

Guest post

Costruendo una rete di blog è possibile lavorare sulla link building. Il guest posting consiste infatti sull’accordo di più blog per la creazione di contenuti ad hoc che conterranno almeno un link di rimando alle loro pagine. Ciò permette di creare in modo naturale e backlink reali e di qualità.

link building

Redazionali

La citazione da o verso link redazionali, ovvero redazioni online riconosciute, aumenta l’autorità di un sito. Queste sono infatti naturalmente riconosciute autorevoli e affidabili dal motore di ricerca, criteri che in automatico passano al sito a patto di produrre contenuti di qualità.

Directory

Le directory sono siti web che segnalano altri siti e che rappresentano il metodo più semplice e veloce per fare link building. Proprio per questa loro caratteristica hanno perso valore negli anni e il loro utilizzo deve essere ben ponderato, Se si desidera procedere con questa tecnica è bene puntare su quelle informative e di nicchia e che quindi offrano contenuti davvero utili.

Link a pagamento

Anche l’utilizzo di link a pagamento rientra tra i metodi utilizzati per la link building ma, come abbiamo detto all’inizio e accennato più volte, non permette di ottenere un buon riconoscimento dal motore di ricerca, soprattutto quando non dichiarato.

Scambio link

Lo scambio di link è possibile con tutte le tecniche viste in precedenza e permette di ottenere maggiore credibilità davanti al motore di ricerca. È infatti un metodo che permette ai proprietari dei siti che scambiano il link di concordare il contenuto del testo all’interno della quale inserire il link e quindi accertare la naturalezza e coerenza dello stesso.

Le entità

L’intelligenza e lo sviluppo innovativo dei motori di ricerca non si ferma mai ed oggi, sono in grado di definire delle entità e di collegarle tra di loro per ottimizzare la search. Ad esempio, Roma sarà sempre collegata ad Italia e Parigi a Francia, ed entrambe le nazioni saranno collegate in maniera diretta all’entità Europa. Lo studio delle entità è diventato fondamentale per la SEO ed implica nuove strategie per la link building.

Penalizzazioni link building

Cosa può penalizzare una strategia di link building? Alcuni errori li abbiamo già citati indirettamente, ma è bene soffermarsi su ciò che potrebbe non garantire il risultato sperato.

Come prima cosa la link building è una strategia e come tale deve essere valutata e studiata attentamente in tutte le sue parti per poter dare i frutti sperati. Ne consegue che lo studio dai link da inserire, come abbiamo già accennato, sia di fondamentale importanza per garantire la giusta credibilità al sito.

Altro errore che penalizza la link building è considerarla un al di fuori della SEO e quindi non ottimizzare il resto della pagina in cui inseriamo il link e quindi non prestare attenzione agli anchor text da inserire.

Anche l’utilizzo di link errati, poco attendibili e quindi di scarsa qualità influisce negativamente sulla link building, anche se viene effettuata da altri verso il nostro sito.

Disavow

Come fare se un sito poco attendibile utilizza un nostro link? Abbiamo visto che la citazione influisce non solo sul sito che la effettua ma anche su quella a cui rimanda, di conseguenza se questa avviene da un sito attendibile saremo premiati, viceversa potremmo essere penalizzati. È però possibile rifiutare un link. Si tratta di un’attività che deve essere ponderata in quanto anche l’uso eccessivo rischia di penalizzare il posizionamento.

Ottimizzazione contenuti

L’ottimizzazione dei contenuti legati alla link building permette di accrescere la credibilità e l’autorità presso il motore di ricerca. Ciò coinvolge non solo i contenuti del testo in cui è inserito il testo, ma anche quelli verso i quali si è indirizzati.

Diffusione sui social, tempo di permanenza, ricerca parole chiave

Abbiamo visto come i social siano un valido supporto per la link building ma, proprio come qualsiasi altro contenuto, devono essere ottimizzati. Ciò implica la coerenza con il link utilizzato, la scelta di una strategia SEO anche in ambito social e una buona interazione. Anche il tempo di permanenza, infatti, che sia sui social o su un sito, influisce nell’ottimizzazione dei contenuti.

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SEO Copywriting: come funziona e quali strategie usare https://elemaca.it/seo-copywriting-come-funziona-e-perche-non-ne-puoi-fare-a-meno/ https://elemaca.it/seo-copywriting-come-funziona-e-perche-non-ne-puoi-fare-a-meno/#respond Thu, 24 Nov 2022 15:21:19 +0000 https://elemaca.it/?p=1627 Diverse sono le strategie che si adoperano nel Digital Marketing per ottenere maggiore visibilità e riscontro da parte degli utenti. Tra le tante quella della SEO Copywriting è forse una delle più utilizzate in quanto, a differenza delle campagne a pagamento, si tratta di qualcosa che resta e che permette di essere sempre visualizzato, soprattutto a livello organico e quindi senza dover pagare.

Il SEO Copywriting non è però un processo rapido è immediato, richiede tempo e determinazione prima che possa definirsi avviato. Il motore di ricerca individua infatti con il tempo le operazioni che vengono effettuate sulle diverse pagine di un sito web e solo dopo che tutte, o almeno la maggior parte di queste, hanno passato “la prova” si iniziano a vedere i risultati del lavoro svolto.

Ne consegue che non si tratta di una strategia che può essere improvvisata, richiede esperienza e competenze ben definite. Proprio per questo motivo è indicato sì conoscere di cosa di tratta, ma affidarsi pur sempre ad un professionista del settore.

Cosa significa SEO Copywriting?

Cosa vuol dire SEO Copywriting?

SEO copywriting è l’attività di scrittura che unisce i bisogni delle persone a quelle del motore di ricerca attraverso una particolare tecnica. L’obiettivo è quindi quello di redigere testi che siano SEO friendly, ovvero che rispettino i voleri e le richieste degli utenti rivelandosi ben scritti ed esaustivi, ma al tempo stesso non si dimentichino delle pratiche di ottimizzazione SEO per i motori di ricerca. Tutto ciò è fondamentale al giorno d’oggi all’interno di una strategia di Digital Marketing.

Affinché la tecnica di SEO copywriting sia completa ed efficace è fondamentale che si tengano in considerazione determinati fattori, quali l’autorevolezza delle pagine web, la backlink e la trust del sito.

Cos’è l’autorevolezza delle pagine web?

L’autorevolezza delle pagine web è come un premio riconosciuto dal motore di ricerca grazie alla partecipazione degli utenti. Quando si scrive un testo ottimizzato per chi legge, infatti, si ottiene maggiore riscontro, possibilità di essere ricondivisi e quindi autorevolezza. Questa dipende anche dalla condivisione del link della pagina su altre che già sono riconosciute come tali dal motore di ricerca.

Cosa sono i backlink?

Il backlink è una tecnica utilizzata nella strategia SEO per la condivisione di pagine. È finalizzata non solo ad una maggiore visibilità da parte del motore di ricerca, ma soprattutto a farne riscontrare l’autorevolezza presso lo stesso. Attraverso anchor text sono infatti collegati link, in entrata o in uscita, di pagine autorevoli che aumentano la credibilità e la visibilità di quella scritta.

Cosa significa trust del sito web?

Il trust del sito è la sua credibilità data proprio dall’autorevolezza delle singole pagine web. Il motore di ricerca, dopo aver individuato l’autorevolezza delle singole pagine, riconosce la credibilità all’intero sito premiandolo con una visibilità più alta rispetto agli argomenti trattati.

Seo copywriting 2022

Verso il futuro della Seo

Con l’esponenziale crescita del settore digitale e dell’incremento del marketing su queste piattaforme, il SEO copywriting è divenuto uno dei punti portanti. Fare SEO Copywriting 2021 significa avere maggiori possibilità di posizionarsi nei primi posti della SERP dei motori di ricerca per le parole chiave utilizzate dai clienti.

I corsi online

Il SEO Copywriting non è una disciplina in cui è possibile inventarsi, ma richiede conoscenza precise e dettagliare che solo un professionista può possedere. Diversi sono i corsi di formazione, spesso anche gratuiti, che permettono di apprendere le basi del SEO copywriting. Questi sono ideali per iniziare a comprendere come muoversi in questo ambito.

Se però l’intento è quello di posizionarsi da subito attraverso questa strategia, la scelta migliore è di affidarsi ad un professionista che ha già esperienze in questo ambito ed è ben consapevole di tutti i cambiamenti, anche minimi, richoesti dai motori di ricerca.

Scopri le nostre proposte di SEO Copywriting per il tuo sito web.

Corsi online di SEO Copywriting

Il SEO Copywriting non è una disciplina in cui è possibile inventarsi, ma richiede conoscenza precise e dettagliare che solo un professionista può possedere. Diversi sono i corsi di formazione, spesso anche gratuiti, che permettono di apprendere le basi del SEO copywriting. Questi sono ideali per iniziare a comprendere come muoversi in questo ambito.

Se però l’intento è quello di posizionarsi da subito attraverso questa strategia, la scelta migliore è di affidarsi ad un professionista che ha già esperienze in questo ambito ed è ben consapevole di tutti i cambiamenti, anche minimi, richiesti dai motori di ricerca.

Cosa significa seo friendly

Un testo SEO friendly è un testo che rispetta tutti i criteri della strategia SEO e che rispetti al tempo stesso anche le volontà dell’utente. Quando si scrive una pagina web, infatti, non si deve pensare solo al motore di ricerca, ma anche a chi incontrerà la nostra creazione poiché il suo indice di gradimento, valutato dai motori di ricerca attraverso diversi algoritmi, ci permette scalare i primi posti della SERP.

Migliorare un testo per l’utente implica anche la corretta formattazione dello stesso, permettendo una migliore esperienza di leggibilità.

Strategie di SEO copywriting

Del SEO copywriting fa parte anche la scrittura creativa e potremmo dire che è la base di questa strategia, ma non la sola e sufficiente. Diversi sono gli aspetti che compongono questa branca e diverse le strategie da adottare affinché un testo sia davvero ottimizzato. 

All’interno di questo devono infatti essere inserite le “query”, parole chiave che gli utenti ricercano con maggiore frequenza e che quindi aumentano la nostra possibilità di essere trovati. Il testo deve però essere anche ben leggibile, chiaro ed esaustivo per rendere più pratica l’esperienza di chi lo legge. Sfruttare un link building può poi aiutare a creare autorevolezza per il sito e quindi migliorare il posizionamento. Chi opera nel SEO Copywriting conosce tutte le sfaccettature di queste strategie e riesce ad adottarle con maggiore naturalezza senza che compromettano la credibilità del sito.

Vendere prodotti con il SEO copywriting

Il SEO copywriting, come abbiano sottolineato, è una strategia che permette di far trovare con maggiore facilità un testo all’utente e ciò può essere utile in caso di e-commerce per la vendita di prodotti o servizi. Anche le schede prodotto, infatti, possono essere ottimizzate in chiave SEO sfruttando le stesse strategie che si userebbero in un testo e che quindi incentivino l’utente all’acquisto.

SEO Copywriting persuasivo

Un testo che sia di incentivo è un testo persuasivo. Con SEO copywriting persuasivo si intende infatti la strategia che permette di avere maggiore visibilità al prodotto e di posizionarsi in alto nella SERP. Ciò avviene grazie anche all’indice di gradimento degli utenti che riscontrano l’attendibilità e l’autorevolezza di ciò che è stato scritto trovando lo stesso esaustivo. Come abbiamo anticipato, infatti, il motore di ricerca è capace di valutare questi aspetti e ci premia con un migliore posizionamento.

Analisi del mercato, strategia sulle parole chiave, analisi competitor

Per scrivere un testo SEO friendly il consulente opera prima un’analisi del mercato di riferimento. Gli interessi degli utenti, ciò che cercano, come e dove si soffermano di solito sono tutti aspetti che permettono di comprendere il ragionamento che li muove e che potrebbe farci trovare da loro. 

In questo senso operare una strategia sulle parole chiave risulta di fondamentale importanza per individuare quella più utilizzata e idonea. Anche analizzare l’andamento dei competitor, il loro comportamento e l’indice di gradimento che ottengono dagli utenti permette al consulente di individuare la strategia più adatta.

Elementi per SEO Copywriting efficace

Diversi sono gli elementi che compongono la strategia di SEO copywriting e che il professionista maneggia con più disinvoltura. L’utilizzo delle parole chiave, la corretta formattazione del testo, l’utilizzo di font differenti per una maggiore leggibilità del testo, sono tutti aspetti riconosciuti dagli utenti e dal motore di ricerca come mezzi per una migliore visibilità.

Al tempo stesso sono diversi i supporti su cui il SEO copywriter può contare per alleggerire il suo lavoro. È bene sottolineare, prima di procedere con la conoscenza degli stessi, che il loro utilizzo prevede comunque una conoscenza che solo il professionista può avere e che questi non si sostituiscono in alcun modo alla persona.

Cosa fa il consulente SEO copywriting

Il compito del consulente SEO copywriting, ovvero SEO copywriter, non è solo quello di scrivere il testo migliore per il posizionamento organico, ma si estende a diversi ambiti. Scrivere senza avere conoscenze di base non permette di raggiungere il proprio obiettivo, per questo motivo si parla di professionisti del settore, di persone che sappiano come muoversi in questo campo già prima di mettere mano alla tastiera.

Tool automatici SEO copywriting

Al giorno d’oggi l’automazione ha fatto passi da gigante e l’intelligenza artificiale ha raggiunto diversi settori, anche quello del marketing digitale e in particolare del SEO Copywriting non è esente.

Già i diversi tool permettono di smaltire il lavoro del SEO copywriting fornendo diverse informazioni che prima dovevano essere ricercate solo manualmente. Diversi altri utilizzano proprio l’intelligenza artificiale, un cervello fatto di chip che ragiona come l’uomo e apprende da solo e che quindi risulta ancora più preciso nella ricerca. Il suo utilizzo non sostituisce però quello del SEO copywriter che possiede, a differenza del computer, maggiori informazioni utili all’ottimizzazione reale del testo.

Strumenti SEO copywriting

Il SEO copywriter matura un’esperienza tale che gli permette di avere sin da subito idee indicative sulle preferenze degli utenti sulla base del target di riferimento. È però vero che gli interessi cambiano e spesso una piccola disattenzione può costare cara. Proprio per questo motivo nel SEO copywriting si può contare sul supporto di strumenti che permettono di individuare correttamente le parole chiave e scegliere quella più adatta all’occasione e al testo da redigere

Plugin SEO per WordPress: Yoast Seo e Rank Math Seo

Si tratta di due plug-in utilizzati all’interno dei siti per individuare la corretta scrittura in chiave SEO. Il loro utilizzo ci permette di individuare in modo automatico l’utilizzo delle parole chiave e di tutti gli elementi che compongono la strategia SEO. 

Disponibili nelle versioni gratuite e a pagamento, come sottolineate prima, queste risultano efficaci solo se possediamo le conoscenze di base adatte per utilizzarli.

Analisi del mercato e dei social network

Per portare avanti una corretta strategia di SEO copywriting l’analisi del mercato di riferimento è basilare. Questa ci permette di individuare cosa cercano gli utenti, non solo come parole chiave, ma anche e soprattutto il perché ricercano proprio quella. È necessario quindi conoscere i loro gusti per scrivere un testo che soddisfi davvero le esigenze e che si a SEO friendly permettendoci di scalare la SERP. In questo l’utilizzo dei social network, anche questi ottimizzati in chiave SEO, può rivelarsi davvero efficiente.

Analisi SERP

L’analisi SERP è un’indagine conoscitiva svolta dal SEO copywriter per individuare le corrette parole chiave rispetto al target di riferimento e la possibilità che le stesse permettano un buon posizionamento del suo testo rispetto ai competitor. 

In seguito quindi al supporto dei diversi tool, il SEO copywriter opera manualmente un’analisi che permette di ottimizzare il suo testo. Ne deriva che senza le conoscenze di base non saprebbe come individuare le stesse.

Analisi delle parole chiave e della struttura dei competitor

Dopo aver individuato le parole chiave relative all’argomento, il SEO copywriter opera un’analisi delle stesse individuando quelle con maggiore possibilità di ricerca e quindi più idonee al suo testo. Sulla base di quest’analisi si individua anche il posizionamento dei competitor, il loro modo di utilizzare le parole chiave e il posizionamento ottenuto grazie a queste. Si tratta di operazioni che possono apparire macchinose e scontate nel momento in cui ci si affida a dei tool, ma che in realtà permettono di scalare la SERP e ottenere maggiori risultati anche in previsione di una campagna di adveting sulle stesse.

Google Trend, Buzzsumo

Individuare l’andamento del mercato, le preferenze che conducono l’utente a digitare una parola chiave piuttosto che un’altra è un’operazione che richiede esperienza ma soprattutto tempo. Lo specialista del SEO copywriting può contare, anche in questo caso, sul supporto di tool utili per agevolare e velocizzare il lavoro. Elementi come Google Trends e Buzzsumo ci permettono di individuare l’andamento delle parole chiave, confrontandole e scegliendo quella più idonea alle nostre esigenze anche sulla base del target a cui ci rapportiamo.

Uso dei tag

Per rendere un testo davvero ottimizzato, elementi indispensabili sono i tag, ovvero leve HTML che permettono di dare maggiore spinta al testo nella visualizzazione SERP.

La suddivisione del testo per paragrafi correttamente titolati, l’aggiunta di una meta descrizione che individui già in anteprima il contenuto del testo che si andrà a leggere e l’utilizzo di funzioni che migliorano la leggibilità del testo, sono tutti elementi maneggiati dal SEO copywriter. 

Per migliorare l’esperienza dell’utente è infatti importante la suddivisione del testo per ambiti di interesse, facilmente individuabili attraverso un indice, la formattazione dello stesso con grassetti e sottolineature che individuino i punti salienti, ma anche l’inserimento di elenchi puntati e contenuti multimediali. Questi devono avere coerenza con il testo, essere ben posizionati all’interno della pagina e soprattutto comprensibili permette di rendere il testo davvero SEO friendly

Strumenti SEO Copywriting e strategie parole chiave

Come abbiamo già accennato, e in parte esposto precedentemente, sono diversi gli strumenti a disposizione del consulente SEO copywriting per ottenere maggiori risultati dalla strategia adottata. La ricerca della parola chiave è la principale ed è supportata dall’utilizzo di tool che, se correttamente utilizzati, ci permettono di ottenere ottimi risultati di posizionamento nella SERP.

Semrush

Si tratta di una delle piattaforme più affidabili per la ricerca delle parole chiave in ottica SEO e che permette di distinguere la stessa anche per dispositive di ricerca. Le preferenze dell’utente possono infatti modificarsi sulla base del terminale utilizzato per la ricerca e del luogo in cui si trova. A casa e in ufficio, davanti al PC, ha più tempo per cercare ed elaborare un criterio di ricerca rispetto a quando si trova in giro con lo smatphone.

Questo strumento prevede però un’iscrizione per poter essere utilizzato. Link: https://it.semrush.com/projects/

Seozoom e Ubersuggest

Sempre utilizzata per la ricerca delle parole chiave in ottica SEO sono altre due strumenti, Seozoom e Ubersuggest, tra loro molto simili seppur con qualche differenza.

Entrambi permettono di studiare le parole chiavi ricercata individuando la sua frequenza di utilizzo e di ricerca e anche il costo medio qualora decidessimo di volerla sponsorizzare. 

Seozoom ci permette però, già nella versione gratuita, di osservare più dettagli, compreso il posizionamento SERP delle pagine che utilizzano quella parola sulla base della stagionalità e del periodo individuato, e il numero di pagine ottimizzate che già utilizzano la parola chiave. Tutti questi dettagli ci permettono di compiere in modo più veloce un’analisi del mercato e dei competitor.

Google Keyword Planner

Google Keyword Planner è uno strumento che permette di individuare il volume di ricerca di una parola chiave per poter definire la concorrenza online. Lo stesso strumento ci suggerisce altre parole chiave da utilizzare in supporto a quella individuata per poter aumentare la visibilità del testo che ci apprestiamo ad elaborare.

Keywordshitter, keywordtool.io, keywordseverywhere.com

Si tratta di tre strumenti che non solo permettono di individuare una parola chiave all’interno del web, ma consentono anche la navigazione della stessa. In questo modo è possibile effettuare un’analisi dettagliata scoprendo le preferenze degli utenti sulla base della piattaforma in cui si trova la parola, che si tratti di un sito, di un blog o di un social.

Analisi semantica

L’obiettivo dei motori di ricerca è quello di garantire la qualità del contenuto a disposizione dell’utente e per questo aspetto non è sufficiente utilizzare solo la parola chiave adatta. Il paradosso potrebbe essere quello di redigere un testo completo di parole chiave, apparentemente ben ottimizzato eppure scritto senza competenze o conoscenze dell’argomento e quindi poco idoneo alle richieste degli utenti. L’analisi semantica di Google permette di individuare l’intero argomento in cui è inserita la parola chiave e quindi elaborare la rilevanza del testo riguardo quel determinato argomento. Solo dopo aver individuato la correttezza dello stesso, potremmo essere premiati nella SERP.

Entità, dati strutturati, markup schema

Diversi sono i criteri utilizzati dall’analisi semantica di Google. Il corretto utilizzo della parola chiave, l’affidabilità e la serietà dello stesso e la perfetta conoscenza dell’argomento trattato sono solo parte di questi.

Il motore di ricerca individua, attraverso la sua analisi, il numero di volte in cui viene utilizzata la parola chiave all’interno del testo, ovvero la sua entità, riconoscendo l’utilità o meno della stessa in quella posizione o se è stata inserita ai soli fini di ottimizzazione. Ciò è possibile attravero l’utilizzo di dati strutturati, ovvero la definizione di schemi che consente di identificare i contenuti attribuendogli un significato preciso.

Agenzia servizi SEO copywriting

Gestire una strategia di SEO Copywriting può non essere facile se si considerano i diversi aspetti da non poter tralasciare per ottenere una buona visibilità. In molti casi affidarsi ad un’agenzia di servizi di SEO copywriting può rivelarsi molto più efficiente e strategicamente competitivo.

Noi di Elemaca ti offriamo un servizio completo di SEO copywriting che comprende non solo la redazione di testi per siti web e blog, ma anche di schede prodotto per e-commerce. Sulla base delle tue esigenze creiamo un piano editoriale, utile per essere sempre attivi sul web, scrivendo testi, formattandoli e pubblicandoli con l’inserimento di link interni ed esterni che ne aumentino la visibilità e l’autorevolezza.

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Link Building: strategia a più livelli https://elemaca.it/link-building-strategia-a-piu-livelli/ https://elemaca.it/link-building-strategia-a-piu-livelli/#respond Sun, 10 Apr 2022 07:22:08 +0000 https://elemaca.it/?p=1504 Che cos’è la strategia a più livelli nella link building

La link building è molto importante per il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca. Esistono diverse strategie di link building, ma il modo ottimale per farlo è attuare un piano a più livelli. In questo articolo vediamo come funziona la strategia di link building a più livelli, quali sono i benefici e i rischi di questo tipo di ottimizzazione off-page dei motori di ricerca (SEO). Qui capiremo insieme come funzionano i backlink a livelli nel marketing digitale. Tutto questo serve anche come guida per spiegare come i diversi livelli di link migliorano l’autorità del dominio e l’autorità della pagina per il tuo sito web e contribuiscono ad aumentare il posizionamento nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Link building strategia a più livelli: di cosa si tratta

Il link building a livelli consiste in un processo di costruzione di backlink da una varietà di fonti al tuo sito web attraverso un sistema a livelli. Una corretta strategia di link building a livelli consiste in 3 livelli in cui si costruiscono backlink ai propri backlink per scopi SEO. Lo scopo di utilizzare i backlink a livelli è quello di passare più link equity possibile al tuo sito principale per aumentare il valore di PageRank per il SEO, riducendo al minimo il rischio di creare un profilo di backlink innaturale.

Il flusso corretto del sistema si svolge in questo modo, ed è tutto estremamente semplice:

  • I backlink di livello 1 puntano al sito principale (ad esempio, homepage o URL di una singola pagina web).
  • I backlink di livello 2 puntano solo a un backlink di livello 1.
  • I backlink di livello 3 puntano solo a un backlink di livello 2.

Questa strategia di linking a livelli permette di inviare link equity sia direttamente che indirettamente al vostro sito principale per aumentare il ranking nelle SERP.

Strategia di link building a livelli: primo livello

I backlink di primo livello sono i link più importanti in una strategia di link building a più livelli, perché puntano direttamente al tuo sito web. Pertanto, i backlink di livello 1 dovrebbero essere i link di più alta qualità che si ottengono, in modo da poter passare la maggior parte della link equity attraverso questi backlink per aumentare il valore del PageRank per il SEO. Quando si costruiscono backlink di primo livello, ci si dovrebbe concentrare sulla qualità, la rilevanza e il contesto di ogni link che si acquisisce per il proprio sito web. I backlink di primo livello dovrebbero anche essere backlink dofollow che trasferiscono il maggior valore di PageRank. È meglio avere meno link di alta qualità di livello 1 che più backlink di qualità inferiore a questo livello.

I backlink di livello 1 possono andare direttamente alla homepage del tuo sito web per aumentare l’autorità del dominio o a singoli URL per migliorare la metrica dell’autorità della pagina.

Strategia di link building a livelli: secondo livello

I backlink di secondo livello sono i secondi link più importanti per il link building a livelli, perché questi link puntano ai vostri backlink di primo livello. Per quanto riguarda la qualità dei backlink di secondo livello, non è necessario essere così “severi”, perché non inviano direttamente link equity al tuo sito web. 

Lo scopo dei backlink di secondo livello è quello di migliorare il valore di PageRank dei link di livello 1 attraverso un mix di qualità e quantità. Tutto ciò che non è puro spam è in genere abbastanza buono per il link building di livello 2. E possono essere una miscela di link dofollow e nofollow.

L’obiettivo è costruire backlink di secondo livello su una scala più alta dei vostri backlink di livello 1, il che spesso significa che dovete abbassare il livello di qualità per ottenere più backlink creati in un periodo di tempo più breve. Tuttavia, questo non significa che non possiate avere link di livello 2 di alta qualità. Se potete crearli, allora dovreste sicuramente farlo per il SEO.

Ricordatevi solo di puntare i backlink di secondo livello a un link di primo livello in modo che la link equity possa essere passata indirettamente al sito principale.

Strategia di link building a livelli: terzo livello

I backlink di terzo livello sono l’ultimo livello di link che si crea in una strategia di link building a livelli. Lo scopo di questi link è puntare ai tuoi backlink di livello 2.

Molti esperti SEO e agenzie di link building considerano i backlink di terzo livello come concentrati al 100% sulla quantità di link da costruire senza alcun riguardo per la qualità, la rilevanza o il contesto. L’obiettivo finale con i backlink di terzo livello è quello di crearne il maggior numero possibile nel minor tempo possibile per potenziare i vostri link di livello 2.

Vantaggi del Link Building a livelli

Ci sono diversi vantaggi di questa strategia, primo su tutti il beneficio dell’aumento di ranking. Il vantaggio principale del link building a livelli è che può dare al tuo sito una spinta nel ranking dei motori di ricerca. Il motivo per cui questa strategia è usata dai proprietari di siti, dalle agenzie di link building e dai SEO professionisti è che funziona per aumentare il ranking per le parole chiave di destinazione nelle SERP.

Acquisire backlink di alta qualità in modo naturale richiede tempo e può anche essere costoso. Siete letteralmente alla mercé di altri proprietari di siti web per aggiungere backlink organici al vostro sito web ogni volta che lo ritengono opportuno. Inoltre, ottenere link di qualità può essere costoso quando si cerca di stabilire quei tipi di backlink da siti web affidabili e credibili. 

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Cos’è la SEO Off-Page? Ecco come utilizzarla in maniera efficace https://elemaca.it/cose-la-seo-off-page-ecco-come-utilizzarla-in-maniera-efficace/ https://elemaca.it/cose-la-seo-off-page-ecco-come-utilizzarla-in-maniera-efficace/#respond Sat, 02 Apr 2022 07:44:33 +0000 https://elemaca.it/?p=1513 La strategia di SEO off page è una parte della complessiva strategia di ottimizzazione, insieme alla SEO on page. Quando si parla di SEO Off page spesso si pensa subito al link building. Ecco, link building è una parte delle strategie di SEO Off Page, ma non è l’unica: ci sono una serie di tattiche e di strategie che è possibile usare per aumentare l’autorità del tuo sito. In questo articolo vediamo che cos’è la SEO off-page e in che cosa consiste, nonché perché è così importante per l’aumento del traffico organico. 

SEO Off-Page: che cos’è 

La SEO Off-Page è un insieme di tutte le tattiche SEO che non riguardano la pubblicazione di contenuti sul tuo sito web o il loro aggiornamento.  Bisogna specificare una cosa. La SEO Off-page e link building vengono spesso usate come termini intercambiabili, ma non sono sinonimi e non si riferiscono alla stessa cosa.  Ci sono infatti molte tattiche SEO off-page che è possibile utilizzare, che non hanno niente a che vedere con il link building. Un esempio sono le strategie di branding, il content marketing e il social media marketing. 

Tutto quello che fai sul tuo sito web fa parte delle strategie  di SEO on page, tutto quello che riguarda altre piattaforme o altri siti è SEO off page. La Seo on page riguarda tutte le strategie che usi sul tuo sito che aiutano i motori di ricerca a capire meglio il tuo contenuto e a classificarlo. Queste rientrano tutte nella SEO on-page, la creazione di contenuti, l’ottimizzazione dei tag dei titoli, l’ottimizzazione delle immagini e altro ancora.

La SEO off-page include attività che riguardano il retrobottega del tuo sito web. Esiste poi l’aspetto tecnico della SEO, che riguarda tutte le attività che hanno un impatto diretto sull’indicizzazione e la scansione del tuo sito da parte dei motori di ricerca. Gli esempi includono l’ottimizzazione della velocità del sito, i dati strutturati e altro ancora.

SEO Off-Page: perché è così importante

La SEO off page è la costruzione dell’autorità di dominio del sito web. La SEO off page è quell’insieme di strategie che porta a superare altri siti web, ma senza ti ritroveresti a lottare per avere quell’autorità sui motori di ricerca. I siti  web con maggiore autorità tendono infatti a classificarsi meglio di quelli con bassa o nessuna autorità perché i motori di ricerca li considerano più credibili, rilevanti e degni di fiducia.

Vuoi segnalare che molte persone si fidano, condividono e fanno riferimento al tuo sito ai motori di ricerca. I link sono un modo per dimostrarlo, ma non ci si può concentrare solo sul link building. Ci sono molte altre tecniche SEO off-page che si possono usare. Vediamo quali sono.

SEO Off page: quali tattiche usare

Non esiste solo il link building. Per occuparsi della SEO off page è possibile fare content marketing, azioni di PR, SEO Locale, essere presenti con azioni specifiche sui social media, fare branding, ottenere recensioni, fare influencer marketing. 

La link building è solo la strategia più famosa della SEO off page, ma non è l’unica. L’obiettivo del link building è quello di ricevere autorità attraverso backlink da altri siti web che aiutano a posizionare il tuo sito. E’ come ricevere una “recensione” da parte di un altro sito, questo è ciò che vede l’algoritmo di Google. La Seo off page non si ferma qui, ma comprende anche altre strategie come attività di branding e content marketing. Entrambe si ricollegano alla costruzione dell’autorità del tuo sito, sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Se gli utenti aumentano la ricerca del marchio sui motori di ricerca, come il nome del brand o i prodotti o le ricerche del nome del dominio, in questo modo l’autorità cresce. Per vedere come le ricerche del tuo marchio sono cambiate nel tempo, vai allo strumento Panoramica delle parole chiave e inserisci il nome del tuo marchio. Vedrai una casella “tendenze” che indica come i volumi di ricerca sono cambiati nell’ultimo mese. Puoi anche guardare Google Trends per aiutare a tracciare l’interesse per il tuo marchio.

Quando si costruisce un brand, si scoprirà anche che si guadagnano naturalmente link e menzioni in tutto il web, anche senza lavorare proattivamente per loro.  Il content marketing invece non riguarda solo la SEO on page, ma abbraccia anche i contenuti che crei ovunque nel web, che sia sui social media, sui portali, su Medium, su un giornale online. Tutto questo rientra nel content marketing. Il content marketing abbraccia tutti i contenuti, non solo post scritti, ma anche video e infografiche. Queste ultime in particolare hanno la caratteristica di riuscire a creare autorità e attirare backlink. 

Concludendo, ci sono molti modi per lavorare sulla SEO off page nel 2022, con tattiche che spaziano dalla più nota link building, fino a strategie di branding, di content marketing, PR, influencer marketing che hanno lo scopo e l’obiettivo di portare il sito ad avere autorità sui motori di ricerca. 

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Plugin SEO per WordPress: le migliori scelte https://elemaca.it/plugin-seo-per-wordpress-le-migliori-scelte/ https://elemaca.it/plugin-seo-per-wordpress-le-migliori-scelte/#respond Sun, 27 Mar 2022 17:35:31 +0000 https://elemaca.it/?p=1485 Avere un sito ottimizzato è fondamentale per far crescere la propria attività. I motori di ricerca sono una fonte importante per il traffico web delle imprese. Quindi avere contenuti ottimizzati significa aver cura del proprio business e potenzialmente ha un impatto sull’aumento del fatturato. In base alle parole chiave, il numero e la dimensione delle immagini, l’usabilità e la leggibilità dei tuoi contenuti online il tuo posizionamento su Google può variare anche in modo significativo. 

Ottimizzare le pagine web è più semplice con i plugin SEO per WordPress. I plugin migliorano il posizionamento del sito nei risultati di ricerca anche per chi ha poche conoscenze tecniche. Qui di seguito trovi una lista dei migliori plugin seo per WordPress che ti aiutano ad avere una migliore visibilità sul web. Attenzione però, perché l’uso di un plugin Seo non esula da errori ed imperfezioni che soltanto un’attività Seo ottimale riesce a scongiurare; inoltre, non garantisce di per sè una crescita organica che una strategia seo mirata, o un’attività di link building, possono invece garantire.

Plugin SEO di WordPress: perché utilizzarli

Prima di scoprire l’elenco dei plugin dobbiamo sapere perché questi strumenti sono così utili. Senza un contenuto di qualità e di valore non si va lontano, a prescindere dagli strumenti che utilizzi. Non importa quanto tempo spendi a portare traffico sul tuo sito, se il contenuto che le persone trovano non le fa restare e non trovano informazioni utili, tutto il tuo sforzo sarà inutile. 

Quindi, prima di tutto è importante assicurarsi di avere contenuti che aggiungono valore. Solo a questo punto è necessario ottenere traffico organico al tuo sito. Normalmente gli utenti non vanno oltre la prima pagina di Google quando cercano qualcosa.  Quindi è imperativo apparire sulla prima pagina delle SERP se non si vuole perdere questo incredibile potenziale di guidare le conversioni.

L’utilizzo di un plugin affidabile fornisce dettagli sui backlink che utilizzi, le tue classifiche attuali, e le preziose tattiche che puoi applicare al tuo sito per aumentare la visibilità sulle SERP. WordPress, grazie ai plugin disponibili nella Repository ufficiale, consente rapidissime e semplice personalizzazioni ed un setting ottimale, anche a livello Seo. È anche possibile eseguire vari controlli e correggere qualsiasi link rotto che potreste avere sul vostro sito e che ha un impatto negativo lato SEO.

I plugin SEO di WordPress sono uno strumento utile, perché ti tolgono quella parte di compiti che dovresti svolgere manualmente.  I plugin sono utili perché non dovrai occuparti di compiti ripetitivi e potrai dedicare del tempo a quelli più importanti, come i piani di marketing e le collaborazioni; pertanto, è possibile implementare strategie più efficaci e aumentare la produttività per produrre i risultati desiderati.

In questo elenco trovi una panoramica generale di strumenti, scegli quello che ti sembra più efficace per il tuo sito e inizia ad ottimizzare sin da subito. 

Yoast SEO

Tra i più scaricati, Yoast SEO è il plugin SEO per WordPress che ha aiutato migliaia di persone a superare gli ostacoli dell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca. L’interfaccia è intuitiva e facile da usare. Questo plugin offre soluzioni gratuite e a pagamento. La versione gratuita permette di gestire facilmente breadcrumbs, titoli, meta descrizioni, problemi di leggibilità, sitemaps XML e anteprime di pagina su Google. La versione premium di questo favorito del settore ti permette di fare ulteriori passi con le tue ottimizzazioni, come l’uso di più di una parola chiave e sinonimi, suggerimenti per i collegamenti interni e approfondimenti sui contenuti. Soprattutto, se hai bisogno di funzioni più approfondite, puoi approfittare di varie estensioni come WooCommerce SEO e News SEO offerte separatamente sul sito dello sviluppatore.

https://it.wordpress.org/plugins/wordpress-seo/

All-in-One SEO

Questo strumento è perfetto se  stai cercando un plugin potente e adatto ai principianti. Uno dei vantaggi principali di All-in-One SEO è la sua notevole facilità d’uso per coloro che non sanno come ottimizzare i loro contenuti; tutto quello che serve per iniziare le ottimizzazioni è scaricare il plugin e procedere con l’installazione guidata.

Il plugin monitorerà poi costantemente il tuo sito web per mostrare raccomandazioni per mettere a punto i tuoi post e le tue pagine. Potrai rapidamente massimizzare le tue possibilità di visibilità online seguendo la lista di controllo delineata. La versione gratuita di questo plugin ha oltre due milioni di installazioni attive e viene caricato con una molteplicità di funzioni utili, tra cui i markup schema di base, le sitemaps XML e il WooCommerce SEO di base. L’acquisto di una licenza premium sbloccherà molte caratteristiche come il SEO locale, il SEO on-page, le integrazioni con i social media, il SEO video e il SEO AMP di Google.

https://it.wordpress.org/plugins/all-in-one-seo-pack/

Rank Math

Questo plugin è uno dei più veloci per WordPress. Riceverai approfondimenti in tempo reale sul contenuto che pubblichi all’interno di WordPress. Con Rank Math avrai il controllo completo delle pratiche SEO On Page attraverso un plugin facile da gestire.  Si integra molto bene con Google Search Console e visualizza tutte le informazioni necessarie all’interno del tuo pannello di amministrazione. Puoi usarlo per scoprire rapidamente le tue impressioni di ricerca totali, le parole chiave e i potenziali errori. È dotato di un monitor 404 e ti permette di reindirizzare ad altre pagine utili sul tuo sito.

Il supporto di rich snippets, XML sitemaps, raccomandazioni per il link building interno e il SEO automatico delle immagini sono alcuni degli altri vantaggi di questo pratico strumento. I suoi piani premium sono anche dotati di opzioni più generose rispetto ad altri prodotti. Concludendo, qualunque plugin tu scelga è essenziale che inizi ad ottimizzare i tuoi contenuti per ricevere traffico organico. Il 75% degli utenti di Google non va oltre i risultati nella prima pagina, quindi è fondamentale utilizzare gli strumenti che ti facilitino il lavoro. 

https://wordpress.org/plugins/seo-by-rank-math/
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Perché investire sulla SEO che ti farà guadagnare https://elemaca.it/perche-investimere-sulla-seo-che-ti-fara-guadagnare/ https://elemaca.it/perche-investimere-sulla-seo-che-ti-fara-guadagnare/#respond Tue, 15 Mar 2022 08:26:31 +0000 https://elemaca.it/?p=1510 Quanto costa la SEO?

La SEO comprende un insieme di strategie che hanno lo scopo di posizionare il sito web sul motore di ricerca. Si tratta di un’attività complessa, strategica, che però coinvolge anche la creazione dei contenuti, sia testuali che visivi, strumenti e software, ma anche supporto IT.  Quando si tratta di fare SEO ci sono alcuni costi evidenti e altri costi che di solito non si prendono in considerazione, ma che ci sono. Una delle domande alle quali è difficile rispondere è “Quanto mi costa la SEO?”, perché la SEO riguarda un insieme di aspetti e fattori. Le maggiori spese SEO sono i software e strumenti e il personale.

SEO costi del personale: SEO Specialist

Ci sono due possibilità: assumere qualcuno per gestire la SEO oppure rivolgersi ad un’agenzia oppure un freelance che ti assista nell’ottimizzazione del sito web. Il lavoro del SEO è prima di tutto strategico, non esistono formule magiche o uniche che possono applicarsi a tutte le aziende. Per questo motivo serve un SEO Specialist in grado di ragionare e creare una strategia SEO da applicare caso per caso. Per esempio, quando Google rilascia un cambiamento dell’algoritmo di base, può affondare le classifiche di un cliente sulle SERP, influenzando negativamente il loro SEO. Quando questo accade, è compito dello specialista SEO adattare la sua strategia per tenere conto dei segnali di ranking che Google sta attualmente dando la priorità.

Software e strumenti SEO

L’altro costo significativo associato al SEO è il software e gli strumenti necessari per fare il lavoro del SEO. Là fuori è pieno di strumenti SEO disponibili, sia in versione gratuita che a pagamento.  Gli strumenti gratuiti sono ottimi per una piccola impresa che sta appena mettendo i piedi nell’ottimizzazione del suo sito web, ma non ti danno tutte le informazioni necessarie per fare un lavoro completo. Inoltre, potrebbero non essere affatto pensati per il SEO.

Si possono ad esempio suggerire la Search Console di Google, e Google Ads Keyword Planner, che tuttavia è un efficace strumento per il marketing di ricerca a pagamento, non pensato per il SEO. Le parole chiave usate per il PPC sono infatti a volte diverse da quelle usate per il SEO. Un errore comune che molte persone fanno è pagare per molti strumenti SEO o licenze software che essenzialmente fanno le stesse cose.

Altre spese SEO che spesso non vengono prese in considerazione

Tra le spese SEO rientrano anche quelle che riguardano lo sviluppo web, la creazione dei contenuti e la UX, ovvero la user experience.  IT e sviluppo web sono essenziali per eseguire un audit tecnico sul tuo sito web e correggere gli errori che scoprono. In presenza di errori gli sforzi di SEO on-page, content e off-page sarebbero sprecati su un sito web con molti problemi tecnici che alla fine impedirebbero al sito di essere indicizzato o di posizionarsi correttamente. Gli errori tecnici variano in complessità; quindi, anche il tempo, lo sforzo e il costo per risolverli variano, ma spesso richiedono l’assistenza di una persona IT o di uno sviluppatore web. Quindi, questo spesso si aggiunge al costo (interno o esterno) che finirete per pagare.

Ovviamente, c’è anche il costo per la creazione contenuti, abbastanza ovvio, anche se spesso sottovalutato. Avere un contenuto di alta qualità è un pezzo importante in una strategia SEO. Dopo tutto, devi avere qualcosa da ottimizzare, giusto?

Se non stai creando contenuti di alta qualità, non riuscirai a posizionarti o ad avere molta visibilità organica. Google e altri motori di ricerca danno la priorità a fornire ai loro utenti i contenuti più aggiornati, affidabili e pertinenti possibili. Quindi produrre contenuti che parlano della tua esperienza è essenziale per posizionarsi bene. Un buon contenuto per un sito web ha un costo che dipende dalla richiesta e dall’individuo o dal team incaricato di produrlo. Ma è una spesa che dovresti dare la priorità nel tuo budget SEO. Il tuo sito e il tuo brand hanno bisogno di contenuti visivi, oltre ai testi, oppure un canale video. Per questo avrai bisogno di immagini originali e professionali per la tua presenza online.

Migliorare l’esperienza utente (UX) del tuo sito web è spesso necessario quando si lavora sul tuo SEO. Se il tuo obiettivo finale è la conversione, puoi ottenere un’ottimizzazione più profonda di ciò che accade per gli utenti dopo che atterrano sul sito e cliccano. L’UX implica rendere il tuo sito un’esperienza piacevole per l’utente e aiutarlo a completare i suoi obiettivi in modo efficiente. I compiti associati all’UX spesso includono il miglioramento della velocità del sito e della navigazione, rendendo la pagina mobile-friendly, comprimendo i file di foto e video, e altro ancora.

Concludendo, per investire correttamente il tuo budget nella SEO è prima di tutto necessario fare un audit del tuo sito per sapere quali sono gli aspetti da ottimizzare e sapere così in anticipo quali saranno i costi necessari da sostenere.

Il lavoro della SEO e le strategie di questo tipo sono a lungo termine. Si tratta di un vero e proprio investimento che ripaga nel tempo. Conoscere i costi della SEO per preparare il budget necessario ad avere una strategia completa è fondamentale. Inoltre sapere come vengono collocate le risorse è molto utile per poter valutare il ritorno sull’investimento e sapere quanto effettivamente rende la strategia SEO. Quello che è certo è che un’azienda non può prescindere dalla sua presenza online e dall’avere un sito web ben posizionato sul motore di ricerca.

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Metriche SEO: Domain Authority, Authority Score, Zoom Autority e Domain Rating https://elemaca.it/metriche-seo-domain-authority-authority-score-zoom-autority-e-domain-rating/ https://elemaca.it/metriche-seo-domain-authority-authority-score-zoom-autority-e-domain-rating/#respond Tue, 22 Feb 2022 15:10:56 +0000 https://elemaca.it/?p=1470 Come evitare errori di valutazione delle metriche SEO

Domain Authority, Authority Score e Domain Rating sono metriche sviluppate da provider di software utili per le valutazioni e le strategie SEO, ma queste metriche possono portare a errori e decisioni affrettate, perché non danno un quadro completo della situazione.
Come evitare che le metriche SEO portino a prendere decisioni sbagliate?
Quando si misura il rendimento delle strategie SEO si prendono in considerazione diverse metriche.
In questa guida scopriamo perché la Domain Authority, Authority Score e il Domain Rating possono distorcere la percezione dei risultati delle vostre strategie SEO e come fare a non commettere errori in questo senso.

Domain Authority, Authority Score e Domain Rating: di cosa si tratta

Prima di addentrarci nell’argomento, vediamo prima che cosa sono la Domain Authority, Authority Score e Domain Rating.
La Domain Authority è una metrica sviluppata da Moz che predice quali sono le possibilità di un sito di posizionarsi nella SERP.
Authority Score è molto simile come metrica e ci dice la performance generale lato SEO delle pagine web. Infine abbiamo il Domain Rating che mostra la forza di un sito web vista dal lato del suo profilo di backlink e paragonata agli altri siti su una scala di 100 punti.
Queste tre metriche, sviluppate da tre provider diversi, permettono di confrontare gli aspetti SEO di un dominio, ma come vengono calcolate di preciso? Vediamo come funzionano le tre metriche e come si calcolano.

Domain Authority, Authority Score e Domain Rating: come si calcolano

La Domain Authority, metrica messa a punto da Moz, si basa sull’indice dei link. La stessa cosa avviene anche per le metriche di casa Semrush e Ahref. Di conseguenza le tre metriche sono state sviluppate dai tre provider e si basano sugli indici di link creati da loro.
Come si fa allora ad utilizzarli in una valutazione oggettiva?
Per valutare queste tre metriche bisogna conoscere il modo in cui Google scansiona le pagine web. Il motore di ricerca non scansiona tutti i domini disponibili sul web, vuoi perché molti contenuti non sono accessibili da Googlebot, vuoi perché Googlebot non li rileva come importanti da essere scansionati. A questo punto Google utilizza solo una parte degli url scansionati per creare il proprio indice di link.
Se incontra link non naturali Google non gli attribuisce valore.
I non addetti ai lavori si stupiranno nello scoprire che non abbiamo certezza di quanto sia grande Internet né quale sia la parte effettivamente scansionata.
Tenuto in considerazione questo fatto, le tre metriche che abbiamo preso in considerazione che sono realizzate da provider e funzionano sulla base degli indici da loro stessi creati presentano dei problemi.
Prima di tutto Google scansiona molti più URL rispetto ad un qualsiasi provider di software, di conseguenza la dimensione dell’indice del provider non è nemmeno paragonabile alle dimensioni dell’indice Google.
Siccome il motore di ricerca non ci fa sapere quali sono gli url scansionati, i provider potrebbero utilizzare una parte di internet completamente diversa per fornirci dei dati.
Concludendo, è molto difficile fare un confronto, perché non c’è certezza in merito ai dati di domini e il margine di errore non può essere costante non essendoci nessun collegamento con le metriche di Google.
Come possiamo portare questo confronto nella pratica? Vediamolo subito.

Domain Authority, Authority Score e Domain Rating: cosa possiamo fare

Abbiamo visto che è impossibile fare un confronto oggettivo, in quanto l’indice formato da Google è di gran lunga superiore a tutti gli indici su cui si basano i provider di software SEO. Non solo, Google non ci fornisce i dati sugli url scansionati, quindi di fatto le tre metriche dei provider potrebbero avere come base una rosa di link totalmente differente, scansionando di fatto una parte diversa di internet.
Cosa possiamo fare a questo punto? Al di là delle idee e delle teorie qui esposte possiamo verificare questa discrepanza in prima persona.
E’ sufficiente prendere due domini e mettere le tre metriche a confronto.
Potrebbe capitare che uno stesso dominio venga valutato con un rating molto alto da parte di Domain Rating e che nella realtà risulti declassificato da Google.

L’importanza della Zoom Autority, la metrica di Seozoom

A quanto sopra menzionato va aggiunta la Zoom Autority, metrica introdotta da Seozoom che, oltre ad essere molto interessante in quanto sviluppata da un’azienda italiana che lavora su database di siti web in italiano e su Google.it, premia   il traffico, il trust ma anch la stabilità del posizionamento organico e le opportunità di crescita.

Concludendo, bisogna sempre avere attenzione nel valutare una metrica esterna all’ecosistema Google, perché non ci fornisce il quadro completo della situazione.
Queste metriche vanno prese in esame con le pinze, perché appunto si basano su dati limitati rispetto a Google oppure su url che potrebbero essere anche completamente diversi rispetto a quelli scansionati dal motore di ricerca.
E’ utile fare un confronto più approfondito, non affidarsi alla singola metrica, ma studiare la questione da più punti di vista possibili. Ci si potrebbe accorgere allora che uno stesso dominio ha rating molto differenti, con punteggi che possono raddoppiare o dimezzare in base allo strumento utilizzato.
Se ci basassimo solo su un singolo dato sarebbe facile incorrere in errori e creare strategie basate sui dati che alla fine non rispecchiano la realtà.

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Come realizzare un sito web ecommerce https://elemaca.it/come-realizzare-un-sito-web-ecommerce/ https://elemaca.it/come-realizzare-un-sito-web-ecommerce/#respond Sun, 20 Feb 2022 15:04:49 +0000 https://elemaca.it/?p=1467 Sito ecommerce: da dove partire

Quando realizzi un sito ecommerce la prima cosa di cui occuparsi non è scegliere un dominio o un costruttore siti, ma pensare ai tuoi obiettivi. Un sito ecommerce creato per un business fisico che vuole espandersi e acquisire clienti anche dal digitale avrà obiettivi diversi da una persona che vuole creare un’impresa da zero oppure farlo come secondo lavoro. Quindi il primo dato di partenza è sapere dove ti trovi e cosa vuoi realizzare.

Aprire un negozio online richiede molta analisi preliminare, mentre la costruzione fisica del sito internet è solo il punto finale del processo.  Ci sono diverse opportunità per chi vuole creare un ecommerce. Si può fare con o senza un magazzino fisico, vediamo le differenze.

Sito ecommerce: magazzino o dropshipping

I non addetti ai lavori pensano che i siti ecommerce siano tutti uguali. Esistono siti ecommerce con magazzino, con tutta la filiera: stoccaggio-trasporto-vendita. Ci sono poi business più snelli, senza magazzino e senza i relativi costi: dropshipping. 

Se vendi con il magazzino dovrai sostenere i costi di stoccaggio, trovare i fornitori, acquistare i prodotti all’ingrosso e assumerti questo rischio d’impresa. Dovrai poi occuparti di imballaggio e di spedire il prodotto al cliente. Un’alternativa è operare senza magazzino, in dropshipping. Questo modello di business non prevede la presenza di un magazzino, quindi elimina i relativi costi. In più non è necessario un capitale elevato per acquistare la merce in anticipo e spedirla al cliente.

Si crea un sito ecommerce, il tuo cliente ordina e la merce parte dal magazzino del grossista direttamente verso l’indirizzo del cliente. Tu non devi occuparti nel del magazzino né della spedizione. 

Quello che devi fare è creare un sito ecommerce, trovare i prodotti in voga e i fornitori in grado di fornire la merce in modo rapido. Il 33% degli ecommerce si basa su questo modello di business ed è chiaro il perché: si tratta di un modo snello e flessibile, non comporta costi aggiuntivi e rischi d’impresa sono abbastanza bassi. Per crescere dovrai avere una buona strategia SEO ed eventualmente investire in pubblicità online, tramite Google Ads o Facebook Ads. 

Sito ecommerce: come costruirlo

Per costruire un sito ecommerce bisogna scegliere la piattaforma su cui ospitare il tuo sito, decidere la grafica, i template, scegliere il nome per il dominio. Per partire è necessario avere una chiara strategia di marketing, sapere a chi stai vendendo e quali sono le motivazioni del tuo potenziale cliente, conoscere la concorrenza. Il sito ecommerce ha bisogno di essere ottimizzato lato SEO, è necessario indicizzare il sito e creare contenuti che ti posizionino in alto sui motori di ricerca. 

Un sito ecommerce è inutile se non sei in grado di portare traffico da convertire in clienti paganti. Come si porta traffico? Hai due opzioni: in modo organico o a pagamento. Il traffico organico arriva sul tuo sito grazie alle strategie SEO. Il sito deve essere ben ottimizzato e posizionato per le chiavi di ricerca scelte. 

Per portare il traffico a pagamento sul tuo sito ecommerce hai comunque bisogno di una strategia SEO, ma il traffico arriva grazie alle Google Ads e Facebook Ads. La piattaforma su cui crei il sito ecommerce è altrettanto importante. Puoi scegliere una piattaforma già pronta oppure scegliere un CMS. La piattaforma più utilizzata per i siti ecommerce è Shopify, mentre il CMS più noto è WordPress. 

Siti ecommerce: ottimizzazione SEO

Una volta che hai scelto la piattaforma, il nome per il dominio e i prodotti da vendere, bisogna creare un sito che riceva traffico. Per questo hai bisogno di occuparti della strategia SEO. L’ottimizzazione SEO è fondamentale per posizionare il tuo sito ecommerce sul motore di ricerca attraverso contenuti mirati per delle parole chiave. Non si tratta solo di creare articoli e pagine che facciano atterrare gli utenti sul tuo sito, ma anche di coinvolgerli con l’arte del copywriting- cioè la scrittura persuasiva orientata alla vendita.

Questa strategia prende nome di SEO On Page, mentre bisogna occuparsi anche di costruire una buona link building, ovvero rendere il sito autorevole agli occhi di Google grazie alle citazioni del tuo sito ecommerce in altre pagine e siti del settore. Questa strategia fa parte della SEO Off Page. La strategia SEO non è l’unica strada, ma va integrata con una strategia di marketing più ampia, che comprenda anche altre azioni come il social media marketing, influencer marketing ed email marketing.

Siti ecommerce: social media marketing e influencer marketing

Nell’era dei social media, un ecommerce di successo deve occuparsi di avere integrato il social media marketing nella propria strategia. Qui ci può applicare davvero tanto. E’ possibile portare traffico grazie all’influencer marketing, facendo pubblicizzare il proprio marchio e i propri prodotti dagli influencer della tua nicchia. Inoltre, è necessario creare contenuti sui social media in modo da costruire una credibilità come brand. 

Infine, grazie ai social è possibile ottenere traffico a pagamento, facendo campagne di advertising sui social media. 

Concludendo, realizzare un sito ecommerce fa parte di un insieme di strategie e di azioni che hanno lo scopo di portare traffico interessato ai tuoi prodotti sul tuo sito e nessuna di queste parti va lasciata al caso. 

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Checklist SEO per i blog https://elemaca.it/checklist-seo-per-i-blog/ https://elemaca.it/checklist-seo-per-i-blog/#respond Thu, 10 Feb 2022 12:10:49 +0000 https://elemaca.it/?p=1459 Molte delle persone che si approcciano al blogging scrivono contenuti utili, persuasivi, interessanti da leggere, ma se nessuno riesce a trovare questi articoli sul motore di ricerca è come se non esistessero. Dopo un po’, per un blogger che scrive e non riceve visitatori, è come parlare da soli in una grande stanza, può essere terapeutico, ma di certo è inutile ai fini del brand e delle conversioni.  Come fare in questi casi? Di sicuro avere un occhio di riguardo verso la SEO è un buon punto di partenza. Usare le parole chiave ad alta frequenza di ricerca è fondamentale, ma le strategie SEO richiedono quel tocco in più di conoscenza e di aggiornamento costante.

L’algoritmo di Google è in continua espansione e aggiornamento, non possiamo rimanere indietro. Come fare allora per posizionarsi? Bisogna creare contenuti utili, di valore, essere autorevoli e distinguersi dalla massa di contenuti già esistenti in rete.  In questa lista di controllo ci sono una serie di linee guida che è bene rispettare se si vuole essere trovati sul motore di ricerca.

In merito alle checklist: non c’è una soluzione universale da tenere sempre in considerazione. In base al CMS utilizzato, per molti, sarebbe più efficace ad esempio una WordPress Cheklist Seo che prenda in plugin con Yoast o Rank Math Seo; per chi invece punta ad attività locali sarebbe più opportuno redigere una Local Checklist Seo che analizzi specifiche chiavi di ricerca locali.

Blogging e SEO: check list con domande da farsi prima di pubblicare

La premessa prima di leggere questa checklist, è  d’obbligo: non esistono trucchi o “bacchette magiche” per poter trasformare content di bassa qualità. La produzione dei contenti di spessore (per chi scrive: bisogna produrre sempre il miglior contenuto presente sul web su quello specifico argomento!) è la prima e la più importante delle attività da prendere in esame.

Per redigere correttamente e fare in modo che i contenuti si posizionino rendendo efficace l’attività di Seo Copywriting bisogna fare una ricerca delle parole chiave da utilizzare. A questo scopo esistono tool che possono identificare i volumi di ricerca e la difficoltà delle parole chiave: SEMrush, SEOZoom, Ubersuggest sono ad esempio alcuni di questi strumenti.

  • Stai usando uno strumento per trovare le keyword giuste?
  • Quando crei un contenuto ti assicuri di avere scelto bene la keyword primaria e la keyword secondaria?
  • Le parole chiave hanno la giusta densità all’interno del testo?
  • Usare la parola chiave primaria nel titolo H1 e nella prima frase può aumentare la possibilità di essere posizionati e di ottenere lo snippet da parte di Google.
  • La meta description è ottimizzata e include le parole chiave nei 155 caratteri? Hai una call to action nella meta description?
  • Le parole chiave che hai inserito sono utilizzate in modo naturale e non ripetitivo? Ricordiamoci che bisogna stare al gioco dell’algoritmo, ma chi legge il testo sono le persone.
  • Anche i sottotitoli H2 hanno la loro importanza. Stai usando H2 come sottotitolo indicando una keyword primaria o secondaria?

Sebbene non la kewyword density non sia un fattore determinante (oggi Google è più “intelligente” comprendendo in maniera efficace le correlazioni e le entità) le statistiche ci mostrano come i contenuti che hanno successo hanno in media una densità delle keyword è un fattore importante, bisogna stare tra 1,3% e 2% per avere un buon posizionamento.

  • La chiave primaria compare nell’url?

Rispondere a queste domande permette di non perdere importanti tasselli per il posizionamento del proprio blog. Vediamo ora per quanto riguarda la qualità del testo.

Blogging e SEO: la qualità del testo

Oltre ad occuparsi di avere ottimizzato il testo in chiave SEO è fondamentale che l’articolo o la pagina siano scritti per un essere umano. Questo significa attirare l’attenzione con un titolo che invita alla lettura e spinge a leggere il resto del contenuto.

  • Il titolo è forte e mette curiosità?
  • Prima di scrivere il contenuto bisogna porsi degli obiettivi, cioè perché stai scrivendo e per chi stai scrivendo.
  • Quando si termina la scrittura occorre valutare attentamente se il post raggiunge l’obiettivo e mantiene la promessa contenuta nel titolo.
  • Non serve complicare troppo i contenuti, anzi è raccomandabile favorire la leggibilità con l’utilizzo di parole semplici comprensibili facilmente da parte dell’utente.
  • L’introduzione e la conclusione devono avere carattere e struttura, inoltre l’intero testo deve rispecchiare chiaramente il tono di voce del brand.
  • Non bisogna nemmeno menzionare il fatto che i testi devono essere grammaticalmente corretti, giusto?

La qualità del testo e le accortezze SEO faranno sì che il contenuto si posizioni bene, ma prima di tutto questo occorre avere una chiara strategia SEO.

Strategia dei contenuti SEO per i blog

Alla base di ogni blog deve esserci una strategia chiara di contenuti SEO. La strategia è un punto di partenza per poter mirare ad un posizionamento. Individuare le migliori keyword per le quali posizionarsi e come si intende procedere con la pubblicazione dei contenuti è il primo passo. I contenuti sul blog sono solo una parte della strategia di SEO on page. Per posizionarsi e risultare autorevoli per il motore di ricerca è fondamentale fare una corretta link building.

Scrivere contenuti è solo una parte del lavoro di posizionamento.

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Eliminare suggerimenti di ricerca Google: rimuovere Google Autocomplete https://elemaca.it/eliminare-suggerimenti-di-ricerca-google-rimuovere-google-autocomplete/ https://elemaca.it/eliminare-suggerimenti-di-ricerca-google-rimuovere-google-autocomplete/#respond Thu, 03 Feb 2022 11:47:52 +0000 https://elemaca.it/?p=1456 Alcuni contenuti su Google possono essere diffamatori e negativi, rovinando la reputazione aziendale o delle persone, per questo è necessario sapere come comportarsi in questi casi per proteggere la propria reputazione. Google Suggest è una funzionalità molto popolare del motore di ricerca che elabora delle previsioni in base a ciò che l’utente digita nella barra di ricerca e suggerisce le parole da inserire. In questo modo Google può mostrare in modo automatico le query di ricerca che sono collegate alla domanda specifica. Si può fare un semplice test per vedere quali parole o query di ricerca Google suggerisce digitando semplicemente il nome della tua azienda o il tuo nome. Se di fianco al proprio nome compaiono suggerimenti diffamanti è importante prendersi cura della propria reputazione online ed è possibile eliminare i suggerimenti di ricerca Google.

In questo articolo vediamo come funzionano i suggerimenti di ricerca e come fare per rimuoverli per una migliore brand reputation.

Suggerimenti di ricerca Google: cosa sono e come funzionano

L’Autosuggest di Google è una funzionalità che propone dei suggerimenti agli utenti nel momento in cui digitano una parola chiave nella barra di ricerca. I suggerimenti proposti da Google non sono frutto di una qualche magia, ma l’algoritmo funziona in base ai dati forniti a Google dagli utenti stessi. Google conta in media 5 miliardi di ricerche ogni giorno. I suggerimenti di Google si basano esattamente su questi 5 miliardi di ricerche che gli utenti effettuano, perché ogni volta che un utente effettua una ricerca Google lo memorizza.  Le query vengono completate in base alle parole utilizzate con maggior frequenza.

L’algoritmo utilizza anche la cronologia di ricerca dell’utente per suggerire le parole chiave, oltre agli argomenti salvati nei preferiti. Per un’esperienza migliore dell’utente vengono presi in considerazione anche la lingua utilizzata, la località dalla quale viene effettuata la ricerca e se c’è un improvviso interesse per una query.  Google utilizza Autocomplete anche per la correzione automatica della ricerca.

Suggerimenti di ricerca Google: come eliminarli

I suggerimenti di ricerca Google hanno lo scopo di ridurre i tempi di attesa agli utenti e di ottimizzare la ricerca. Tuttavia spesso possono essere dannosi per l’utente, ecco che allora bisogna eliminare i suggerimenti di ricerca.  Per eliminare i suggerimenti di ricerca Google è sufficiente eliminare la propria cronologia di ricerca. Google Suggest incrocia i dati che utilizzi sul tuo account personale e monitora in modo costante le ricerche. Eliminando la cronologia di ricerca si eliminano anche i suggerimenti di ricerca Google. L’eliminazione può essere impostata in modo automatico oppure eseguita manualmente. In questo modo, eliminando le ricerche, puoi indirizzare il motore di ricerca verso i tuoi reali interessi. Questo è anche il primo passo per comprendere come curare la propria brand reputation. L’eliminazione dei risultati di ricerca è parte di una procedura per rimuovere i dati archiviati nel motore di ricerca stesso.

Se si vuole sparire dal Web si può esercitare il diritto all’oblio digitale.

Brand reputation: come eliminare suggerimenti di ricerca Google

Può accadere che digitando il proprio nome o il nome del proprio brand il primo suggerimento di ricerca sia negativo e diffamatorio. I suggerimenti di ricerca possono incidere negativamente sulla brand reputation e avere anche carattere di reato contro la persona, in quanto si potrebbe configurare la diffamazione online. Anche Google ci tiene a tutelarsi, quindi prima di arrivare a questo punto sono stati implementati alcuni ostacoli che impediscono la pubblicazione di linguaggio volgare, contenuti di natura terroristica e violenta, che incitano all’odio, molestie e contenuti pericolosi. Per far rimuovere un suggerimento esistono diversi approcci. Si può segnalare la presenza di un suggerimento o di parole chiave associate ad un brand, compilare un modulo che Google stesso mette a disposizione oppure fare una vera e propria campagna per la brand reputation, applicando strategie di protezione del brand.

In questo caso vengono utilizzate tecniche SEO per lavorare su un posizionamento che spinga i contenuti indesiderati in basso nel motore di ricerca attraverso la pubblicazione di keyword positive.

In questo modo agli utenti che cercano il brand sul motore di ricerca appariranno in prima posizione i risultati di ricerca e contenuti positivi, mentre i contenuti negativi e diffamanti verranno superati.

Link di riferimento:

 

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