---
title: "Guida e consigli ai backlink tossici e negativi"
url: https://elemaca.it/guida-e-consigli-ai-backlink-tossici-e-negativi/
date: 2023-05-04
modified: 2026-05-27
type: post
author: Carlo
categories: [Link Building &amp; Digital PR]
description: "Per riuscire a posizionare in modo corretto il proprio sito web e lavorare anche in ottica SEO off site con buoni risultati è necessario puntare…"
---

# Guida e consigli ai backlink tossici e negativi

Per riuscire a posizionare in modo corretto il proprio sito web e lavorare anche in ottica [SEO off site](https://elemaca.it/cose-la-seo-off-page-ecco-come-utilizzarla-in-maniera-efficace/) con buoni risultati è necessario puntare a ottenere dei **backlink di qualità**, ci sono però dei casi in cui verso il proprio sito web puntano dei link tossici o negativi.

La presenza eccessiva di backlink tossici o di link negativi che puntano al sito attraverso anchor manipolative e sospette potrebbe essere un problema per il posizionamento del sito web.

Bisogna dunque, fare attenzione ai backlink che si ottengono e ogni tanto analizzarli, e **solo se davvero necessario** sfruttare gli strumenti a disposizione, come il disavow tool di Google per **rinnegare o rimuovere i link**.

## Backlink tossici o nocivi: quali sono e come riconoscerli?

I **backlink tossici** sono quei link che puntano al sito web, ma che vengono individuati da Google come “non affidabili” oppure “scadenti”. Questi backlink in genere provengono da siti SPAM o considerati poco affidabili dai motori di ricerca.

Google vede come **link nocivi** anche quei collegamenti che non hanno un nesso logico tra i contenuti e che presentano anchor poco chiare o comunque inserite con fini manipolativi.

Ad esempio, anche i **backlink** che risultano evidentemente acquistati oppure ottenuti da piattaforme per nulla in linea con il proprio sito web e i suoi contenuti, potrebbero risultare nocivi all’interno di una corretta strategia di SEO off site.

Non solo, in alcuni casi, la **presenza di backlink nocivi** potrebbe portare Google a penalizzare il sito verso il quale puntano, portando quindi a una difficoltà di posizionamento.

Questo vuol dire che bisogna eliminare tutti i backlink tossici o nocivi? In realtà, bisogna verificare con i giusti strumenti la presenza eventuale di questi backlink dopo di ché si può valutare quelli da eliminare.

**Infatti, Google si aspetta che verso un sito web ci possa essere qualche backlink proveniente da siti SPAM, e la loro presenza non è fattore di penalizzazione per il proprietario del sito**.

Differente è la situazione nella quale appare evidente la presenza di collegamenti forzati, con anchor innaturali o per nulla in linea con il **contenuto pubblicato.**

In questi casi, infatti, Google potrebbe sospettare **un’attività di acquisizione link** svolta in modo scorretto, senza apportare alcun valore all’utente che clicca sulla risorsa esterna. Se ciò si verificasse, il motore di ricerca potrebbe procedere a una penalizzazione del sito.

## Come verificare la presenza di backlink negativi?

La **soluzione migliore** è valutare una verifica direttamente dalla Search Consolle di Google. Infatti, accedendo alla piattaforma si può fare uno screening della link audit del proprio sito web.

Per effettuare questa verifica basta:

- *Accedere alla Search Console di Google *

- *Scegliere l’opzione “Query di Ricerca” *

- *Selezionare la voce “Link al tuo sito web”*

Svolgendo quest’operazione sarà possibile visionare tutti i domini che hanno un collegamento al tuo sito web e valutare con attenzione **se sono presenti backlink negativi.**

Si potrebbero usare anche strumenti SEO esterni per verificare eventuali backlink nocivi, il problema è che le piattaforme esterne spesso non sono pienamente affidabili, e potrebbero segnalare come di bassa qualità o nocivi alcuni collegamenti che in realtà non lo sono e che si presentano invece utili al posizionamento del sito web.

Per questo motivo la soluzione migliore è fare una valutazione mediante l’uso della Search Consolle.

### Backlink nocivi: cosa afferma Google

Nella **Guida di Search Consolle di Google** possiamo vedere come lo stesso motore di ricerca afferma che: è in grado di stabilire quali sono i link attendibili e quelli che non lo sono senza ulteriori informazioni. Per questo motivo, per la maggior parte di questi non è necessario utilizzare lo strumento di **disavow per la rimozione dei link.**

Suggerisce invece di procedere al rifiuto e alla rimozione dei backlink nel momento in cui:

- Si ritiene che sia presente un numero eccessivamente alto di link che contengono SPAM o collegamenti artificiali e di bassissima qualità.

- Se i link esterni hanno determinato un’azione manuale sul sito e che quindi è probabile causino una ricaduta negativa sul posizionamento.

- Se si denota la presenza di “schemi di link” che violano le norme sulla qualità di Google.

In questi casi, dunque, è possibile procedere alla rimozione dei link.

### Esempi pratici di backlink potenzialmente dannosi e di fattori da prendere in considerazione

Immaginiamo di aver un sito che si occupa delle vendita di lavatrici online ed il nome di questo sito è mondo-elettrodomestici-italia.it, se questo sito cominciasse ad avere un **profilo backlink composto da IP molto simili tra loro, con anchor text sempre secche ed innaturali** come “lavatrici online” e “vendita lavatrice online” senza ricevere link con anchor text generiche o legate al nome del dominio, in quel caso le probabiltà di penalizzazione sarebbero molto alte, un [servizio di link building professionale](https://elemaca.it/agenzia-link-building/) come quello offerto dal nostro team, **permette di studiare una strategia efficace in grado di bilanciare il numero e la qualità di backlink** in entrata andando ad analizzare:

- tipo di anchor text: a chiave esatta, brand e generiche

- tipologia dei domini: di settore, testate giornalistiche, autorevoli, semantica, ecc..

- eventuali [menzioni e citazioni](https://elemaca.it/guida-alle-menzioni-nella-seo/) senza link

- IP dei siti dove vengono i link

- bilanciamento tra [dofollow e nofollow](https://elemaca.it/link-dofollow-e-nofollow-guida-e-consigli/) con attenzione anche al [rel=sponsored e rel=ugc](https://elemaca.it/guida-al-rel-sponsored-e-rel-ugc/)

### Come rimuovere i link tossici o nocivi

Per eliminare i backlink tossici o nocivi, Google ha creato il tool Disavow. Questo strumento andrebbe utilizzato solo in caso estremi dove è già in corso una penalizzazione, in questo modo è possibile selezionare il proprio sito web e caricare l’elenco con i link da rimuovere in formato .TXT. Dopo averli segnalati, Google procederà alla verifica del documento e non prenderà più in considerazione quei link nel calcolo del ranking.

## Domande frequenti

### Backlink tossici o nocivi: quali sono e come riconoscerli?

I **backlink tossici** sono quei link che puntano al sito web, ma che vengono individuati da Google come “non affidabili” oppure “scadenti”. Questi backlink in genere provengono da siti SPAM o considerati poco affidabili dai motori di ricerca.

### Come verificare la presenza di backlink negativi?

La **soluzione migliore** è valutare una verifica direttamente dalla Search Consolle di Google. Infatti, accedendo alla piattaforma si può fare uno screening della link audit del proprio sito web.

### Cosa sapere su backlink nocivi: cosa afferma Google?

Nella **Guida di Search Consolle di Google** possiamo vedere come lo stesso motore di ricerca afferma che: è in grado di stabilire quali sono i link attendibili e quelli che non lo sono senza ulteriori informazioni. Per questo motivo, per la maggior parte di questi non è necessario utilizzare lo strumento di **disavow per la rimozione dei link.

### Come rimuovere i link tossici o nocivi?

Per eliminare i backlink tossici o nocivi, Google ha creato il tool Disavow. Questo strumento andrebbe utilizzato solo in caso estremi dove è già in corso una penalizzazione, in questo modo è possibile selezionare il proprio sito web e caricare l’elenco con i link da rimuovere in formato .TXT.
