Nell’ambito comunicazione e marketing, il copywriting rappresenta una delle competenze più strategiche per comunicare in modo efficace con il pubblico. Si tratta di una disciplina che ha il potere di influenzare decisioni, generare azioni e, in ultima analisi, aumentare le vendite attraverso il potere delle parole. Nonostante la costante evoluzione del marketing digitale e l’introduzione di nuove tecnologie, come la GenAI, il copywriting persuasivo rimane una risorsa imprescindibile… e una capacità molto umana.
Le regole del copywriting persuasivo si fondano su principi psicologici e comunicativi che non cambiano. La capacità di coinvolgere il lettore, stimolare il suo interesse e indurlo ad agire è ancora la chiave per creare contenuti di successo.
Ma come scrivere un copy persuasivo che sappia attrarre e convertire?
Le 7 regole del copywriting persuasivo
Ci sono fior di corsi di studio in comunicazione e copywriting, quindi non è semplice condensare competenze ed esperienza in pochi punti. Vogliamo comunque provare a mettere in luce le 7 regole d’oro per scrivere in modo da risultare interessanti e convincenti nella redazione di contenuti online, siano essi le pagine di un sito web o le CTA finali degli articoli di un Blog o di una campagna pubblicitaria.
- Conosci il tuo pubblico
La prima regola del copywriting persuasivo è comprendere a fondo a chi ti stai rivolgendo. Questo significa non solo capire il contesto (B2C o B2B, formale o informale) e i dati demografici (età, sesso, professione), ma anche le motivazioni profonde che spingono all’azione i lettori. Cosa desiderano davvero? Quali sono le loro frustrazioni? In che modo il tuo prodotto o servizio può risolvere un problema o migliorare la loro vita? Più specifica sarà la tua conoscenza, più efficace sarà il messaggio che riuscirai a comunicare.
- Bando all’autoreferenzialità: focalizzati sul beneficio, non sul prodotto
Le persone non acquistano un prodotto, acquistano ciò che quel prodotto può fare per loro. Invece di concentrarti sulle caratteristiche tecniche, indirizza il messaggio sul “pain” che risolvi. Gli utenti sono stanchi di aziende autocelebrative, vogliono capire cosa un prodotto o servizio può fare per migliorare la loro quotidianità.
- Usa il linguaggio del tuo pubblico
Ogni target audience ha il proprio linguaggio, fatto di parole, frasi e modi di esprimersi peculiari. Per esempio, un copy rivolto a giovani imprenditori sarà diverso da uno pensato per un pubblico più maturo, un copy per la moda sarà del tutto differente da uno destinato a professionisti del settore sanitario etc. Utilizzare un linguaggio familiare per il tuo target, che faccia sentire il lettore a proprio agio, aumenta la probabilità di creare una connessione emotiva e spingere all’azione.
- Crea urgenza e “scarsità”
La psicologia umana è influenzata dal principio di scarsità: tendiamo a dare maggiore valore a ciò che percepiamo come limitato o difficile da ottenere. Inserire elementi di urgenza o di offerta limitata (ad esempio, “Solo per oggi!“, “Disponibilità limitata!“) può spingere il lettore a prendere decisioni rapide e a non rimandare l’acquisto o l’azione. Non solo: ci sono altri bias cognitivi che è importante conoscere perché possono rivelarsi utili in ottica di persuasione, come quello di conferma o quello della riprova sociale.
- Aggiungi una prova sociale
Come appena accennato, le persone tendono a fidarsi del giudizio degli altri. Se qualcosa è apprezzato dai più non può essere sbagliato: testimonianze, recensioni, case studies e success stories sono tutti strumenti potenti nel copywriting persuasivo. Integrare opinioni reali di clienti soddisfatti, esperti del settore o anche numeri e statistiche può dare autorevolezza al tuo messaggio e ridurre le incertezze del potenziale acquirente.
- Semplifica il messaggio
La chiarezza è cruciale nel copywriting persuasivo. Evita tecnicismi complessi e frasi lunghe e difficili, ogni parola deve servire a trasmettere un valore o a spingere l’utente verso l’azione. Un buon copy non è mai prolisso; è chiaro, diretto e tocca i punti giusti, senza perdersi in dettagli che potrebbero distrarre o confondere il lettore, né utilizzare un linguaggio settoriale incomprensibile ai più.
- Invita all’azione
Ogni testo persuasivo deve concludersi con una chiaro invito all’azione (CTA). Che sia “Acquista ora”, “Richiedi una demo”, “Scopri di più”, l’azione che vuoi che l’utente compia deve essere ben definita e facile da compiere. Un buon copy ha sempre una CTA visibile e convincente, che stimola il lettore a passare all’azione senza esitazioni. Ovviamente, qui entrano in gioco anche altri elementi più legati a UX/UI: ad esempio, in un sito web, una CTA può essere efficace dal punto di vista delle parole utilizzate ma se poi è nascosta o difficile da cliccare, non porterà grandi benefici in termini di conversione.
SEO copywriting VS copywriting persuasivo: qual è la differenza?
Mentre il SEO copywriting si concentra sull’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, cercando di raggiungere una buona posizione nelle SERP, ossia le pagine dei risultati di ricerca sui motori come Google o Bing, il copywriting persuasivo si concentra sull’utente finale, cercando di motivarlo a compiere un’azione.
In altre parole, il SEO copywriting punta a rendere un contenuto visibile e accessibile online, mentre il copywriting persuasivo punta a creare un legame emotivo e convincere il lettore a trasformare un interesse in un comportamento concreto, come una vendita o una registrazione.
Questa differenza non significa che le due tecniche siano incompatibili, al contrario, spesso si integrano. Un buon copywriter deve essere in grado di combinare la scrittura SEO-friendly con il copy persuasivo, creando contenuti che siano tanto ottimizzati per gli algoritmi quanto coinvolgenti per l’utente. In un contesto di UX e advertising, il focus si sposta maggiormente sul comportamento dell’utente, con l’obiettivo di generare conversioni rapide attraverso una comunicazione chiara, diretta e persuasiva.