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Cos’è un link? Significato, esempio e tipologie da conoscere

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Un link, chiamato anche collegamento ipertestuale, è un elemento cliccabile che permette di passare da una pagina a un’altra, aprire un file, raggiungere una sezione specifica di un contenuto, inviare un’email o collegarsi a una risorsa online.

Quando navighiamo su un sito, leggiamo un articolo, clicchiamo su un pulsante, apriamo una scheda prodotto o passiamo da un risultato di Google a una pagina web, stiamo quasi sempre usando un link. Per questo capire cos’è un link non è solo una curiosità tecnica: è una base importante per comprendere come funzionano il web, la SEO, la user experience, il tracciamento delle campagne e la link building.

In questa guida vedremo che cos’è un link, come si presenta nel codice HTML, quali sono le principali tipologie di collegamenti e quali errori evitare quando si usano i link in un sito web, in un blog o in una strategia di marketing digitale.

Un link è un collegamento che unisce una risorsa digitale a un’altra. Può collegare due pagine dello stesso sito, una pagina a un sito esterno, un testo a un documento PDF, un pulsante a una landing page, un’immagine a una scheda prodotto o una parola a un approfondimento.

In pratica, un link è una porta: l’utente clicca su un elemento visibile, come una parola, un’immagine o un bottone, e viene portato verso una destinazione. Questa destinazione può essere una pagina web, un file, una sezione della stessa pagina, un indirizzo email o persino un’applicazione.

Per esempio, quando in un articolo trovi una frase come “leggi la guida completa”, quella frase può essere un link. Il testo visibile aiuta l’utente a capire cosa troverà dopo il clic, mentre il codice del link contiene l’indirizzo della pagina di destinazione.

Per i motori di ricerca, i link sono importanti perché aiutano a scoprire nuove pagine, comprendere le relazioni tra contenuti e valutare il contesto di una risorsa. Per gli utenti, invece, sono fondamentali perché rendono la navigazione più semplice, naturale e guidata.

Un esempio di link molto semplice è questo:

Leggi la guida alla gestione dei link interni

La parte visibile è “Leggi la guida alla gestione dei link interni”. Cliccando su questo testo, l’utente viene portato alla pagina indicata nell’indirizzo collegato.

Nel codice HTML, lo stesso link può apparire così:

<a href="https://elemaca.it/guida-alla-gestione-dei-link-interni/">Leggi la guida alla gestione dei link interni</a>

Analizziamo l’esempio:

  • <a> è il tag HTML usato per creare un collegamento;
  • href contiene l’indirizzo della pagina di destinazione;
  • Leggi la guida alla gestione dei link interni è il testo cliccabile, chiamato anche anchor text;
  • </a> chiude il collegamento.

Un link, però, non deve essere per forza un testo. Può essere anche un pulsante, un’immagine, un’icona, un menu di navigazione, un banner o una call to action.

Per capire davvero cosa sono i link, è utile distinguere i principali elementi che li compongono. Un link non è solo “una parola blu cliccabile”: dietro ogni collegamento ci sono una destinazione, un testo visibile, eventuali attributi e, in alcuni casi, parametri di tracciamento.

Elemento Significato Esempio
URL di destinazione La pagina o risorsa che si apre dopo il clic https://example.com/guida
Anchor text Il testo visibile e cliccabile guida SEO per principianti
Attributo href La parte del codice che indica la destinazione href=”https://example.com”
Attributo rel Indica il tipo di relazione tra pagina di partenza e pagina linkata nofollow, sponsored, ugc
Parametri Dati aggiunti all’URL per funzioni o tracciamenti ?utm_source=newsletter

Questa distinzione è importante perché due link possono sembrare identici per l’utente, ma avere significati molto diversi dal punto di vista SEO, tecnico o analitico.

Spesso i termini link, URL e anchor text vengono usati come sinonimi, ma indicano elementi diversi.

L’URL è l’indirizzo della risorsa. Per esempio:

https://elemaca.it/guida-alla-gestione-dei-link-interni/

Il link è il collegamento cliccabile che porta a quell’URL. Può essere inserito in un testo, in un’immagine, in un bottone o in un menu.

L’anchor text è il testo visibile su cui l’utente clicca. Per esempio, nella frase guida alle anchor text, il testo cliccabile è “guida alle anchor text”.

Questa differenza è utile anche in ottica SEO. Un URL può essere tecnicamente corretto, ma se il testo del link è generico, poco chiaro o fuorviante, l’esperienza dell’utente peggiora e il collegamento comunica meno contesto.

Per esempio, un link con anchor text “clicca qui” è meno descrittivo di un link come “scopri come gestire i link interni”. Il secondo aiuta l’utente a capire prima del clic cosa troverà nella pagina collegata.

Non tutti i link hanno la stessa funzione. Alcuni servono a guidare l’utente all’interno di un sito, altri collegano risorse esterne, altri ancora vengono usati per misurare campagne, indicare relazioni editoriali o generare segnali di autorevolezza.

Link interni

I link interni collegano due pagine dello stesso sito. Sono fondamentali per la navigazione, per aiutare gli utenti a scoprire contenuti correlati e per costruire un’architettura informativa ordinata.

Per esempio, in un blog SEO, un articolo introduttivo sui link può rimandare a una guida più specifica sulla gestione dei link interni. In questo modo l’utente può approfondire un aspetto preciso senza uscire dal sito.

I link interni sono utili anche per i motori di ricerca, perché indicano quali pagine sono collegate tra loro e quali contenuti meritano maggiore visibilità all’interno della struttura del sito.

Link esterni

I link esterni, o outbound link, sono collegamenti che portano da un sito verso un dominio diverso. Possono essere usati per citare una fonte, consigliare una risorsa, rimandare a un partner, segnalare uno strumento o approfondire un concetto.

Un link esterno dovrebbe essere inserito quando aggiunge valore reale al contenuto. Linkare risorse autorevoli, pertinenti e utili può migliorare la qualità percepita di un articolo, mentre inserire link casuali, poco coerenti o non verificati può confondere l’utente.

Backlink

Un backlink è un link che un sito riceve da un altro sito. Se un blog, una testata, un portale di settore o un e-commerce collega una pagina del tuo sito, quel collegamento è un backlink per te.

I backlink sono importanti perché possono contribuire alla reputazione online di un dominio, soprattutto quando arrivano da fonti pertinenti, autorevoli e contestualizzate. Non conta solo la quantità dei link ricevuti: contano soprattutto qualità, coerenza, naturalezza e contesto.

Per approfondire il tema dell’autorevolezza generata dai collegamenti, puoi leggere la guida sulla SEO link popularity.

Link dofollow, nofollow, sponsored e UGC

Dal punto di vista SEO, un link può avere attributi che aiutano a qualificare la relazione tra la pagina di partenza e la pagina collegata.

In modo semplificato:

  • dofollow: è il link standard, senza attributi particolari di esclusione;
  • nofollow: indica ai motori di ricerca di non associare pienamente il sito alla pagina linkata;
  • sponsored: viene usato per link sponsorizzati, pubblicitari o frutto di accordi economici;
  • UGC: viene usato per link presenti in contenuti generati dagli utenti, come commenti o forum.

Ecco un esempio di link con attributo sponsored:

<a href="https://example.com" rel="sponsored">Visita il sito partner</a>

Per approfondire questi attributi puoi leggere la guida dedicata al rel sponsored e rel UGC e l’approfondimento sui link dofollow e nofollow.

Link con parametri UTM

I link con parametri UTM sono collegamenti usati per tracciare le campagne di marketing. Sono molto utili quando si vuole capire da quale canale, contenuto o iniziativa arriva il traffico verso una pagina.

Un esempio di link con UTM è questo:

https://example.com/landing?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=promo_estate

In questo caso:

  • utm_source indica la sorgente del traffico, per esempio newsletter;
  • utm_medium indica il mezzo, per esempio email;
  • utm_campaign indica il nome della campagna, per esempio promo_estate.

I parametri UTM sono utili per campagne email, social media, advertising, comunicati stampa, collaborazioni, partnership e attività di digital PR. Permettono di misurare meglio le performance e capire quali canali portano traffico qualificato.

Attenzione però: in genere è meglio evitare l’uso di UTM sui link interni del sito, perché possono alterare i dati di attribuzione e rendere più difficile interpretare correttamente il percorso degli utenti.

Link assoluti e link relativi

Un link assoluto contiene l’indirizzo completo della pagina, incluso il dominio:

https://elemaca.it/guida-alla-gestione-dei-link-interni/

Un link relativo, invece, indica il percorso senza riportare necessariamente tutto il dominio:

/guida-alla-gestione-dei-link-interni/

Entrambe le soluzioni possono essere corrette, ma vanno usate con attenzione in base al CMS, alla struttura del sito e alle necessità tecniche. Nei contenuti editoriali di WordPress, spesso è più semplice e sicuro usare URL completi o link gestiti direttamente dall’editor.

Link ad ancora interna

Un link ad ancora interna porta l’utente a una sezione specifica della stessa pagina. È il caso dell’indice presente all’inizio di molti articoli lunghi.

Per esempio:

<a href="#faq-link">Vai alle domande frequenti</a>

Questo tipo di link migliora l’esperienza dell’utente perché consente di raggiungere rapidamente la parte del contenuto più utile, soprattutto negli articoli lunghi, nelle guide tecniche e nelle pagine servizio complesse.

Link a email, telefono e file

Un link può anche aprire un client di posta, avviare una chiamata o scaricare un documento.

Esempio di link email:

<a href="mailto:info@example.com">Scrivici una email</a>

Esempio di link telefono:

<a href="tel:+390000000000">Chiamaci</a>

Esempio di link a file PDF:

<a href="/documenti/catalogo.pdf">Scarica il catalogo PDF</a>

Questi collegamenti sono molto usati in siti aziendali, e-commerce, landing page, pagine contatto e materiali commerciali.

I link non servono soltanto a “cliccare”. Sono elementi strategici che influenzano navigazione, comprensione dei contenuti, misurazione delle campagne e autorevolezza online.

Aiutano gli utenti a navigare meglio

Un sito senza link sarebbe una raccolta di pagine isolate. I collegamenti permettono agli utenti di muoversi tra categorie, articoli, prodotti, servizi e approfondimenti. Quando i link sono chiari e contestuali, l’utente trova più facilmente ciò che cerca e rimane più a lungo all’interno del sito.

Per esempio, in un articolo che parla di link, ha senso rimandare a contenuti correlati come la gestione dei link interni, la link popularity o gli attributi sponsored e UGC. Non avrebbe invece senso inserire collegamenti verso pagine non pertinenti solo per aumentare il numero di link presenti nel testo.

Aiutano i motori di ricerca a scoprire pagine

I link aiutano i crawler dei motori di ricerca a individuare nuove pagine e a capire come i contenuti sono collegati tra loro. Una pagina importante ma non collegata da nessun’altra risorsa interna può essere più difficile da scoprire, raggiungere e valorizzare.

Per questo una buona strategia SEO non riguarda solo la scelta delle keyword, ma anche la progettazione dei percorsi interni. Un contenuto utile deve essere raggiungibile, contestualizzato e collegato ad altri contenuti coerenti.

Danno contesto al contenuto collegato

Il testo del link comunica cosa l’utente troverà dopo il clic. Un anchor text descrittivo è utile perché riduce l’incertezza e migliora la comprensione del percorso.

Per esempio, “leggi la guida alla link popularity” è più chiaro di “clicca qui”. Il primo testo anticipa l’argomento della pagina collegata; il secondo non fornisce nessun contesto.

Rafforzano l’architettura dei contenuti

In una strategia editoriale avanzata, i link interni aiutano a collegare articoli informativi, guide, pagine servizio e contenuti di supporto. Questa organizzazione permette di costruire percorsi coerenti e di mostrare competenza su un determinato argomento.

Il tema è collegato anche alla topical authority e all’architettura dei contenuti, soprattutto quando un sito vuole diventare un riferimento stabile su uno specifico settore.

Permettono di misurare le campagne

I link tracciati con parametri UTM permettono di analizzare le performance delle campagne. Per esempio, un’azienda può creare link diversi per newsletter, LinkedIn, comunicati stampa e campagne advertising, così da capire quali canali portano più visite, lead o conversioni.

Questa misurazione è utile per prendere decisioni basate sui dati: quali contenuti funzionano, quali campagne generano traffico qualificato, quali fonti meritano maggiore investimento e quali attività vanno ottimizzate.

Possono contribuire all’autorevolezza online

Quando un sito riceve link da fonti esterne pertinenti e autorevoli, può rafforzare la propria reputazione agli occhi degli utenti e dei motori di ricerca. Questo non significa che ogni link abbia lo stesso valore o che basti ottenere molti collegamenti per migliorare il posizionamento.

La qualità del contesto, la coerenza tematica, la naturalezza del collegamento e l’affidabilità del sito che linka sono elementi molto più importanti della semplice quantità.

Come usare i link in modo strategico in un sito o in un blog

Usare bene i link significa pensare prima all’utente e poi alla SEO. Un collegamento dovrebbe sempre rispondere a una domanda: questo link aiuta davvero chi sta leggendo?

In un blog aziendale, per esempio, i link possono servire a:

  • guidare l’utente verso un approfondimento;
  • collegare articoli dello stesso cluster tematico;
  • portare traffico verso una pagina servizio coerente;
  • migliorare la navigazione tra contenuti correlati;
  • ridurre pagine isolate o poco raggiungibili;
  • misurare campagne esterne con parametri UTM;
  • costruire percorsi di conversione più naturali.

Un errore frequente è inserire link solo per motivi SEO, senza considerare il contesto. Un buon collegamento deve essere naturale, pertinente e utile. Se interrompe la lettura, porta a una pagina non coerente o sembra forzato, probabilmente non sta migliorando il contenuto.

Allo stesso modo, una strategia di link building efficace non consiste nel “mettere link ovunque”, ma nel costruire collegamenti editoriali, coerenti e sostenibili, capaci di rafforzare la visibilità del progetto nel tempo.

Se vuoi trasformare i collegamenti in una leva reale di autorevolezza e posizionamento, scopri il servizio di Agenzia Link Building di Elemaca: analizziamo il profilo link, individuiamo opportunità pertinenti e costruiamo strategie orientate alla crescita organica.

I link sembrano elementi semplici, ma un uso poco curato può creare problemi di navigazione, confondere gli utenti e ridurre l’efficacia SEO dei contenuti. Ecco gli errori più comuni da evitare.

Usare anchor text troppo generici

Espressioni come “clicca qui”, “scopri di più” o “leggi questo” possono funzionare in alcuni contesti, ma spesso non comunicano chiaramente la destinazione del link. Meglio usare testi descrittivi e naturali, senza esagerare con keyword ripetitive.

Inserire troppi link nello stesso paragrafo

Un contenuto pieno di collegamenti può diventare difficile da leggere. I link devono aiutare la navigazione, non distrarre continuamente l’utente. Meglio pochi link ben scelti che molti collegamenti poco utili.

Linkare pagine non pertinenti

Ogni link dovrebbe avere una ragione chiara. Se un articolo parla di link, ha senso rimandare ad approfondimenti su anchor text, link interni o link popularity. Non ha senso collegare pagine lontane dal tema solo per spingere artificialmente altri contenuti.

Non controllare i link rotti

Un link rotto porta l’utente verso una pagina inesistente, un errore 404 o una risorsa non più disponibile. Questo peggiora l’esperienza di navigazione e può rendere il sito meno curato agli occhi degli utenti.

Per approfondire il tema puoi leggere la guida su come recuperare backlink rotti.

Usare UTM sui link interni

I parametri UTM sono utili per tracciare campagne esterne, ma di solito non dovrebbero essere usati sui link interni del sito. Il rischio è alterare l’attribuzione del traffico e rendere meno pulita l’analisi dei dati.

Non distinguere link editoriali e link sponsorizzati

Quando un link nasce da una collaborazione commerciale, una sponsorizzazione o un contenuto generato dagli utenti, è importante usare gli attributi corretti. Questo aiuta a mantenere trasparenza e coerenza nella gestione dei collegamenti.

Creare link solo per manipolare il ranking

I link dovrebbero nascere da utilità, pertinenza e valore editoriale. Strategie basate su collegamenti artificiali, reti poco trasparenti o link inseriti senza contesto possono generare rischi e compromettere la qualità complessiva del progetto SEO.

Per capire quali pratiche possono essere rischiose, puoi leggere anche l’approfondimento su cos’è una PBN nella SEO e quali sono i rischi.

Checklist pratica: come valutare un link prima di inserirlo

Prima di aggiungere un link in una pagina, in un articolo o in una campagna, puoi usare questa semplice checklist:

  • Il link è utile per l’utente?
  • La pagina di destinazione è coerente con il contenuto?
  • L’anchor text descrive bene cosa si trova dopo il clic?
  • Il link funziona correttamente?
  • La risorsa collegata è aggiornata e affidabile?
  • Il link va aperto nella stessa scheda o in una nuova?
  • Servono attributi come nofollow, sponsored o UGC?
  • Servono parametri UTM per tracciare una campagna esterna?
  • Il collegamento aiuta il percorso dell’utente o è forzato?

Queste domande aiutano a usare i link in modo più consapevole, sia nei contenuti editoriali sia nelle attività SEO più avanzate.

Cos’è un link?

Un link è un collegamento cliccabile che porta l’utente da una risorsa digitale a un’altra. Può collegare pagine web, file, immagini, sezioni interne, indirizzi email, numeri di telefono o risorse esterne.

Che cos’è un link in HTML?

In HTML un link viene creato con il tag <a> e con l’attributo href, che indica la destinazione del collegamento. Il testo inserito tra apertura e chiusura del tag diventa la parte cliccabile visibile all’utente.

Qual è un esempio di link?

Un esempio di link è un testo cliccabile come “leggi la guida alla gestione dei link interni”. Nel codice HTML può essere scritto così: <a href=”https://example.com”>Leggi la guida</a>.

Che differenza c’è tra link e URL?

L’URL è l’indirizzo della pagina o della risorsa, mentre il link è il collegamento cliccabile che porta a quell’indirizzo. L’URL può essere visibile per esteso oppure nascosto dietro un testo, un pulsante o un’immagine.

Che differenza c’è tra link interno e link esterno?

Un link interno collega due pagine dello stesso sito. Un link esterno porta invece verso un dominio diverso. Entrambi possono essere utili, ma devono essere inseriti in modo coerente con il contenuto e con le esigenze dell’utente.

Cosa sono i link UTM?

I link UTM sono URL con parametri di tracciamento usati per misurare le performance delle campagne marketing. Permettono di capire da quale sorgente, mezzo o campagna arriva il traffico verso una pagina.

I link sono importanti per la SEO?

Sì, i link sono importanti per la SEO perché aiutano i motori di ricerca a scoprire pagine, comprendere le relazioni tra contenuti e interpretare il contesto di una risorsa. I backlink, in particolare, possono contribuire all’autorevolezza di un sito quando sono pertinenti e di qualità.

Quanti link bisogna inserire in un articolo?

Non esiste un numero valido per tutti. Un articolo dovrebbe contenere solo i link realmente utili per l’utente. Meglio inserire pochi collegamenti pertinenti e ben contestualizzati che riempire il testo di link forzati o ripetitivi.

Conclusione

Capire cos’è un link significa comprendere uno degli elementi fondamentali del web. I link permettono agli utenti di navigare, ai motori di ricerca di scoprire contenuti, agli strumenti di analytics di misurare campagne e ai siti di costruire relazioni tra pagine, fonti e risorse.

Un link può sembrare un dettaglio tecnico, ma in realtà incide su SEO, UX, contenuti, tracciamento e autorevolezza. Per questo va usato con metodo: deve essere chiaro, coerente, utile e inserito nel punto giusto del percorso di navigazione.

Che si tratti di un link interno, di un backlink, di un collegamento con UTM o di un semplice link a una risorsa di approfondimento, la domanda da porsi resta sempre la stessa: questo collegamento aiuta davvero l’utente a capire, scegliere o proseguire il suo percorso?

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